TRACCE DI VERITA’. per chi fosse interessato ad approfondire.

15 10 2018

Una democrazia non può evolversi se il lato oscuro non viene alla luce e ai giovani non viene documentata questa parte di verità, anche se  in alcuni case è stato necessario occultarla per non creare panico tra la popolazione.

Si può cominciare dal referendum del 2 giugno 1946 Monarchia-Repubblica , per il quale si nutrono dubbi sull’esito: ecco uno spezzone da un film di Oliver Stone che rivela alcune verità anche se messe sotto forma di cinema inchiesta, in merito alle prime votazioni del 1948.

https://www.youtube.com/watch?v=KLByHsv4k30&t=3s

 

Questa ingerenza faceva parte di un piano USA per prendere possesso del nostro territorio al fine di contrastare l’Unione sovietica. Ancora oggi Basi NATO controllano il nostro territorio. Dopo la vittoria della Repubblica e della DC al Governo, inizia quindi la ricostruzione con aiuti USA, ai quali serviva che l’Europa diventasse un cliente commerciale

Il video che segue  da l’idea di come venivano raccontati i fatti senza svelare i secondi fini ovvero, gli USA in cambio di aiuti mise basi militari per costrastare una probabile avanzata russa e esercitare una pressione sulle linee guida politico-economiche in Italia, durata fino ai giorni nostri.

https://www.youtube.com/watch?v=cqjuooUji1g

 

Negli anni ’50 Enrico Mattei. del quale si allega biografia e testimonianza del suo segretario personale Benito Livigni, intende affrancarsi dalla egemonia della grandi compagnie petrolifere. Nel ’62 Mattei muore. Aveva osato sfidare le Sette sorelle accordandosi con lo Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, offrendo il 75% degli utili di estrazione contro il 50% che offrivano le sette sorelle. Inizia qui la parte oscura e violenta della nostra storia. Tutti coloro che hanno provato a scoprire la verità di tutte le stragi ed assassini sono stati ammazzati per mano servizi segreti deviati dello Stato e di Cosa Nostra, (una organizzazione criminale nata nell’ ‘800 per sostituirsi allo Stato Latitante in Sicilia) dietro ordini di grandi regie ancora tutte da verificare, la quale rimase ai posti di comando nelle amministrazioni siciliane, quando le truppe americane lasciarono l’Italia. Il motivo percui avvenne ciò fu uno scambio di favore in quanto Cosa Nostra siciliana in collaborazione con quella emericana, vedi Luchy Luciano, favorì lo sbarco in Sicilia delle truppa USA.

https://www.youtube.com/watch?v=DcPdHwePnLk

 

https://thevision.com/cultura/enrico-mattei-eni/.

 

Gli anni ’70 furono turbolenti e sfociarono nel rapimento, 18/03/78 ed assassinio di Aldo Moro. 7/05/78. Si stava recando in parlamento per il voto di fiducia all’ingresso del PC di Berlinguer ad entrare nel governo. Vedi Convergenze Parallele.

https://www.lifegate.it/persone/news/aldo-moro-morte-biografia

Il 26/08/1978 fu eletto Papa Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Il 28/09/1978 muore in ciercostanze sospette.

Il 14/10/1978 viene eletto un papa dell’EST Carol Vojtyla (Giovanni Paolo II)

Coincidenza? Quale nesso con Moro?

Il 27/06/ 1980 viene abbattuto sopra i cieli di Ustica un DC9 dell’Itavia.

Il mattino seguente alla trasmissione Rai Radio 2  3131, chiamò la moglie di un addetto alla torre di controllo della BASE NATO di Decimo Mannu (Sardegna), la quale dichiarava che ad abbattere l’aereo era stato un missile. Da quel giorno non se ne fece piu parola. (udito con le mie orecchi e sicuramente  è nelle teche Rai). Dopo anni di depistaggi, morti sospette e miliardi per ripescare l’aereo, siamo arrivati ad una mezza verità. I mandanti non si conoscono.

Si presume che sotto la scia del DC9 si nascondesse un Mig libico sul quale si presumeva ci fosse Gheddafi. Personaggio controverso ma padrone di una Libia ricca di petrolie ed acqua. Il suo obiettivo era quello di formare l’unione dei paesi arabi.

 

Il muro di Berlino cade il 9/11/79 e ufficializzato il 28/6/1990

https://www.youtube.com/watch?v=6weAJL7_vCI&t=70s

Il filo nero di Cosa Nostra, prosegue parallelo ad uno Stato visibile,

https://www.youtube.com/watch?v=DCzAi56Av0A

Il 3/09/1982 Viene ammazzato Il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

https://www.youtube.com/watch?v=w4A53U_0bZw

Continua il filo connivenza Stato-Cosa Nostra che sfocia con l’assassino dei magistrati Falcone 23/05/92  e cinquantacinque giorni dopo Borsellino.   19/07/192.

 

Il magistrato Nino di Matteo ed il giornalista Saverio Lodato pubblicano nel “Il patto Sporco” un esauriente cronologia ed indagine sui fatti che sfociarono in questa drammatica vicenda.

Dal 1994, ovvero dopo la discesa in campo di Sivio Barlusconi al 4/03/2018, malaffare e pezzi corrotti e ricattati dello Stato, hanno governato questo paese.

 

 

 

 

 

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UNO SCORCIO DI VITA DURATO QUARANTA ANNI

19 12 2017

 

 

E venne il folle, lucido giorno in cui mi licenziai. Mi venne in mente colui che mi disse, ” Se il ruolo di dipendente ti è diventato stretto, sei libera di lasciarlo ma sappi che poi non potrai andare a cercare un altro datore di lavoro, perché per come sei fatta, ti ritroverai un giorno nella stessa condizione, quindi o abbassi le orecchie e accettI le regole del tuo datore di lavoro oppure diventI te il tuo datore”. Ho passato otto anni inventandomi giorno per giorno la mia attività di biogiottiera, superando non poche difficoltà ed ostacoli. Mi sono trovata un giorno a dover decidere se fare un salto di qualità o chiudere. Grazie ad un fretello manager esperto, ho capito che non sarei mai diventata un vero datore di lavoro con dipendenti e famiglie delle quali sarei stata responsabile e per le quali avrei dovuto scendere a compromessi col mondo della politica, finanza e l’nvasione del mercato cinese. Ho chiuso.  Era il 1987. Pensavo che sarei tornata alle dipendenze ma con uno spirito diverso sapendo cosa comporta stare dall’altra parte della barricata. Poi, inaspettatamente mi arriva una telefonata che cambiò il corso della mia vita.

Qui occorre tornare indietro nel tempo.

Nel ’71 entrò in vigore la legge sull’assicurazione obbligatoria RCA. Lavoravo in prova in un’Agenzia e fui assunta, vista la mole di lavoro che si presento’. Ricordo che sorsero compagnie improvvisate e all’arrembaggio per accumulare più contratti possibile. Sulle strade di Roma si vedevano furgoni adibiti ad agenzie ambulanti.

Dopo un paio di anni venne in agenzia un cliente nuovo col quale instaurai un buon rapporto di stima. Veniva ogni tanto per informazioni o a pagare la rata della polizza. Un giorno mi guardò molto intensamente e mi disse che sarei diventata una grande guaritrice. Me lo guardai con aria furbetta e gli risposi che ero refrattaria all’adulazione e che se mi voleva portare a letto era meglio che lo dichiarasse apertamente. Si fece una bella risata. Sono una persona pragmatica ma curiosa e che non esclude qualsiasi tesi o teoria. Col passare dei mesi s’insinuo’ la curiosità anche perché quella persona non era un ciarlatano. Mi chiesi come fare per verificare se avesse ragione o fosse una balla. Una notte mi si accese una lampadina. Devo fare esperimenti su cose che non fossero influenzabili psicologicamente, mi dissi. Allora fabbricai cinque cassette di legno, una la detti a mia figlia dicendo di metterla nella sua camera, mettere terra e 5 semi di zucca da innaffiare. Le altre quattro feci la stessa operazione ma una la innaffiavo al mattino una alla sera una dopo aver imposto le mani sul bicchiere di acqua e poi dato ai semi e un’altra imponendo le mani dopo averla innaffiata. Per farla breve dopo 12 gioni nella cassetta che avevo innaffiato e imposto le mani di sera, spuntarono le due foglioline, poi vennero le altre. Ripetei l’esperimento più volte. Conclusi infine che le mie energie, specie di sera, acceleravano la crescita ma non modificavano nulla in quanto una volta messa a dimora la pianta cresceva e dava zucchine normali. Cresceva prima ma moriva anche prima; nulla quindi si modificava. Ma tutto ciò non aveva grande importanza perché siamo tutti un fenomeno energetico. Comunque la curiosità era grande e proseguii gli esperimenti. Mi chiesi: ” cosa succede sulle cose morte”? Feci quindi esperimenti su limoni recisi. Imposi le mani su un limone e al mattino in corrispondenza delle dita vidi un alone di muffa. Per la miseria mi dissi e continuai l’esperimento. Dopo 15 giorni quel limone era diventato la metà, leggerissimo e di colore marrone, lo aprii e vidi gli alveoli vuoti. Ripetei gli esperimenti più volte e conclusi che l’energia che si sprigionava dalle mie mani impediva la putrefazione. Non ci potevo credere e non lo potevo dire a nessuno. Mi avrebbero portato alla neuro. Il mio cervello era in fermento ma non ero soddisfatta ne certa. Se è vero che evito la putrefazione che succede sulla materia morta che si decompone facilmente? Mi venne in mente il fegato di vitella. E qui la storia s’interrompe purché ciò che avvenne ha dell’incredibile. Si proprio da camicia di forza.

Decisi quindi di provare su una fettina di fegato di vitella. Era pomeriggio inoltrato e mi misi accanto al caminetto, seduta sulla panca della stube con la luce della finestra alle spalle. Imposi le mani sulla fettina depositata su un piattino da frutta. Dopo alcuni minuti vidi fibrillare una pellicola che si era formata sulla fettina. Mi sentivo come un’alchimista alle prese con alambicchi e pozioni e mi venne da ridere, ma allo stesso tempo curiosa di vedere cosa stesse accadendo. La notte dormii poco. Al mattino andai a controllare  e vidi che la fettina era quasi secca. Continuai l’imposizione delle mani con le dita rivolte verso quel pezzo di fettina, che fettina non era più;  continuai per una settimana fino a che quel fegato divenne secco come il cuoio.
Mi arrovellavo il cervello perché non capivo cosa fosse successo, ma una notte, come al solito si accese la lampadina e capii che quella pellicola eveva impedito ai batteri di aggredire le fibre quindi defecare e mandare in putrefazione ma allo stesso tempo non aveva impedito all’acqua di evaporare. Tornai allora con la mente ai miei studi sui faraoni d’Egitto e l’imbalsamazione, ma sopratutto alle mummie rinvenute nel deserto grazie al fatto che la sabbia impediva al cadavere di essere aggredito da animali e insetti, ma la stessa permetteva al corpo si disidradarsi. Non sapevo se entusiasmarmi o darmi dell’mbecille esaltata. Ripetei l’esperimento fino ad avere la conferma della mia ipotesi.

Da quel giorno allora provai sugli animali. Comincia dalla gatta di casa. Una magnifica guerriera “scaglie di tartaruga a pelo corto”. Era indipendente, andava a caccia di roditori e veniva ogni tanto a chiedere cibo per i suoi cuccioli che sfornava ongi 6 mesi dai due ai quattro gattini. La peculiarità di questa razza è che partorisce gatti del colore del maschio in quanto in lei ci sono caratteri genetici di più razze. Un giorno partori quattro gattini ma dopo un mese un cucciolo lo buttò fuori dalla cuccia. Io, “anima buona” me ne presi cura pretendendo di essere meglio di lei e feci esperimento. Il gatto visse, ma dopo 6 mesi, andai in viaggio e mi assentai per due settimane. Il gatto lo avevo affidato ad una lavorante del laboratorio di bigiotteria. Quando tornai lo trovai stecchito (era inverno) in giardino sotto la barca. La donna alla quale lo avevo affidato mi disse che non aveva più voluto mangiare dopo la mia partenza. Rimasi in silenzio a pensare e allora capii perché la madre lo avesse abbandonato. Anche se può apparire crudele ai nostri occhi, la vita deve andare avanti e non può sprecare nergie a danno di chi sara autosufficiente ed in grado di riprodursi. Dal quel giorno un pizzico della mia presuzione cedette all’umiltà e non interferii piu nella legge della vitasenza averne prima capito il senso.

Ero sempre impegnata, fino a 18 ore al giorno col mio laboratorio. Per preparare i campionari di bigiotteria, partivo alle tre del mattino per arrivare a Firenze alle sette, lasciare ai doratori orecchini (su miei disegni) e catene. Proseguivo per Milano a fare acquisti di minuterie da rivenditori collocati sulle due tangenziali. Andavo a dormire a Binasco per ripartire il giorno dopo per Firenze passando per Genova per il passo dei Giovi, Pisa, Firenze a ritirare le dorature e poi a casa. Lo so che era un giro lungo ma mi è sempre piaciuto conoscere questo paese Italia e raramente facevo le stesse strade. Le autostrade le prendevo solo se avevo molta fretta.

Il tempo comunque per fare esperimenti lo trovavo quando mi capitava occasione inaspettata. Mi ricordo della mamma di una cliente proprietaria di una Boutique di Melendugno, che venne dalla figlia mentre gli stavo mostrando il campionario. Si lamentava che alcune galline non mangiavano e sembravano malate.  Adesso vi faccio ridere. Visto che c’era una certa confidenza le chiesi di farmi provare un esperimento. Entrai nel pollaio con lei e mi feci prendere una gallina e mentre la teneva in braccio imposi le mani per qualche minuto e sentii un gran calore venire dal suo corpo. Pensai avesse la febbre allora dissi alla padrona di dare da mangiare solo riso a tutte. Pensai che avessero preso una infezione intestinale.  dopo qualche giorno la cliente mi telefonò per dirmi che le galline avevano ripreso vigore, a mangiare e fare uova.

Stessa cosa capitò con un cavallo che aveva una infezione da filo spinato ad una zampa e non riusciva a guarire malgrado tutte le cure del veterinario. Mentre imponevo le mani sul posteriore si sentivano gorgoglii al ventre ed il proprietario rimase sconcertato. Mi chiamò il giorno dopo e mi disse che stava meglio, non so come sia finita la storia.

Non mi rimaneva ora che provare sul genere umano.

Una collaboratrice che mi aiutava nel laboratorio, un giorno venne con il mal di testa. Sapeva dei miei apparentemente ridicoli esperimenti, ma con coraggio o per disperazione, visto che non le passava coi rimedi ufficiali, mi disse provare un pò a faglielo passare.

Qui comincia un percorso nella psiche umana che spesso è di ostacolo alla liberazione dalla sofferenza ma allo stesso tempo permette di  proseguire verso la presa di coscieza. Mentre da dietro imponevo le mani sull’ipofisi (mentre facevo sperimenti mi andavo a studiare le tavole essenziali del corpo umano che conoscevo solo a livello scolastico) chiedevo cosa sentisse e allo stesso tempo mi veniva spontaneo chiedere cosa le fosse accaduto, e quando si era manifestato. Le era scoppiato dopo una lite col marito.

Saper ascoltare ed interagire con discrezione senza toni accusatori o assolutori è di grande aiuto a liberare la persona dai grovigli psicologici.

Dopo un pò Teresa, questo era il nome della collaboratrice, mi disse che il dolore si era allentato.

Un giorno d’estate venne mio fratello a passare il fine settimana nella sua casa accanto alla mia. Aveva un eczema ad un piede e non riusciva a debellarlo. Mi feci coraggio e gli chiesi di provare a sottomettersi alle mie folli indagini; scettico ma curioso pure lui si sottopose al trattamento ma ad un certo punto si addormentò profondamente e il cervello che prima lo percepivo in fermento non emanava più vibrazioni. Il mattino successivo partì per le terme solfuree ed il piede guari. Non seppi mai se la mia terapia aveva in qualche modo influito ma quel sonno profondo mi dette da pensare e mi ricordai dell’effetto Mesmer.

La conferma che dalle mie mani si sprigionava una energia benefica che faceva da calmante alle tensioni la ebbi col tempo.

A farla breve amici e parenti volenti o no passarono tutti sotto le mie grinfie e con grande abnegazione si sottoposero all’esperimento.

Nel 1987. come detto all’inizio di questo racconto, chiusi il labotarorio.

Ero arrivata ad un punto che bevevo 20 caffè al giorno con altrettante sigarette, non sapevo se fumavo per un caffè o prendevo un caffè per fumare. Chiusa la serranda e rintanatami in casa a meditare, ebbi il rifiuto di fumare e bere cafè, anche perché avevo promesso a me stessa che dopo l’ultimo aumento di 50 lire delle MS che fumavo, avrei smesso perché indignata contro un Governo che approfitta delle debololezze del popolo per risanare le casse dimostra incapacità, ma mi ritrovai dopo due giorni ad avere il cervello in pappa, non ero più in grado di pensare, ero uno zombi.

Avevo sempre pensato di avere grandi forze di resistenza ed invece ora capivo che erano la caffeina e la nicotina il propulsore.

Dopo una ventina di giorni ripresi a connettere e mi tornò il desiderio di fumare, ero titubante poi il desiderio prevalse e mi dissi. “sei una povera illusa” e misi in bocca una sigaretta del pacchetto che avevo lasciato in laboratorio; provai uno schifo tale che da quel momento non ho più preso una sigaretta in mano.

Ero decisa a trovarmi un altro datore di lavoro.

Dopo un paio di mesi ricevetti una telefonata, quella che “cambiò la mia vita”.

Il marito di una signora che abitava in un paese a pochi chilometri, mi chiese se ero disposta a prendere in terapia la moglie che era allettata perché affetta da ernie del disco e non voleva farsi operare.

Rimasi allibita e dubbiosa, non lo detti a vedere e dissi che potevo provare.

Mi si presentò il preblema se farmi pagare o no. Quanto, farmi pagare.

Quanto vale la vita di una pesona? Non quantificabile. Allora feci un discorso puramente economico calcolando quante terapie potessi fare in un giorno visto che andavoio nelle case e senza guardare l’orologio, per 20 giorni mensili, quante in un anno; cosa mi serviva per vivere con decoro? Così venne fuori la cifra di trentamila lire a seduta che ripeto non aveva limite di tempo perché fino a che non percepivo che si era asaurito l’effeto psicofisico, non mollavo. Potevava passare l’intero pomeriggio. Spesso per rassicurare ero disponibile anche di notte.

Al primo incontro chiesi come avevano saputo che ero una pranoterapeuta. Teresa, la lavorante alla quale avevo detto per tempo di trovarsi un altro lavoro perché, avrei chiuso, aveva preso in gestione l’attività di cartoleria, la cui proprietarie era propro la signora allettata. Sapendo che era malata aveva fatto il mio nome.

Decisi di iscrivermi alla Camera di Commercio e questa volta come pranoterapeuta e non come bigiottiera, ma con molta sorpresa seppi  che non esisteva questa attività.

Col tempo capii il perché, ma non è questo il contesto per parlarne.

Dopo qualche mese l’effetto delle terapie si fece sentire e quando questa donna uscì di casa con le sue gambe tutti nel paese, che la conoscevano bene, le chiesero se si fosse operta. Quando seppero che era effetto di pranoterpie mi si aprì un nuovo percorso di vita perché molte persone chiesro di me.

Non posso entrare in particolari per etica professionale anche se non ho fatto alcun giuramento.

Andare nella casa dove c’era la persona sofferente, per me era essenziale in quanto l’ambiente dove vive chi soffe da un’esatta visione degl affetti, dei legami familiari e l’atmosfera che regna nella casa.

Qualche volta è accaduto che la persona sofferente non poteva guarire perché la sua sofferenza era fonte di  inconscio ricatto morale ed in quel caso potevo solo mettere in condizione i familiari di continuare ad assistere senza essere però fagocitati delle loro sane energie. Mettevo sempre al corrente di cosa stessi facendo, che non ero credente e che ogni undividuo è dotato di energie peculiari i cui effetti si evidenziano attraverso il fare ed il suo risultato.

Quante donne ad esempio in cucina danno un gusto fantastico al cibo che magari altre donne con gli stessi ingradienti non ottengono? Ma la vita non è ingiusta, ognuno deve scoprire chi è e cosa può fare delle doti che porta nella sua valigia di nascita.

La regola comunque valida per tutti era ed è fare ciò che si sente e non ciò che si pensa. Dopo l’agire si ragiona e si valuta e se c’è errore basta correggere.

Posso solo dire che le mie sono energie  rimettono in moto, in modo armonico, quelle disturbate i cui motivi sono strettamente individuali. Io non cedo nulla e attaverso l’esperienza l’intuizione si affina e di seduta in seduta emergono i grovigli che impediscono alle energie vitali di circolare lberamente e nutrire nella giusta dose il corpo nelle sue specifiche funzioni. Noi siamo un fenomeno energetico e fisico straordinario. Siamo una macchina energetica autosufficente e a basso consumo energetico, in grado di sviluppare risorse e soluzioni quando ci siamo liberati dei condizionamenti indotti dal mondo estermo e da noi stessi. Bastano in media 1800 calorie giornaliere per svilipparne fino a 100 volte quando s’innesca il piacere e l’entusiasmo di fare e la sana ambizione di portare vittoria. Condizionamenti necessari a volte per superare ostacoli ma che una volta risolti occorre liberare in quanto diventerebbero corazze che ingabbiano le energie.

Sono certa che quando la medicina moderna, frutto di ricerca scientifica e medicina alternativa,  anch’essa  sempre in ricerca ma su un piano psicofisico e che non ha mai perduto il senso dell’insieme  e unicità della nostra forma, sapranno interagire in maniera cosciente, arriveremo a curare meglio e senza effetti collaterali spesso devastanti. Non ci sarà più bisogno di testamento biologico.

Vi ringrazio amici per  aver avuto la pazienza di leggermi e di avermi dato modo di esternare il mio mondo, un pò folle, un pò serio e un pò incosciente, dalla sfrenata fantasia ma sempre con i piedi a terra per non rischiare di perdere la via.

 

https://merylho43.wordpress.com/2011/12/17/tutto-di-niente-o-niente-di-tutto-o-sono-tutte-favole-2/

 

Il link che ho ellegato è il risultato, messo in chiave favolistica, dei primi anni di studio e molti racconti sono metafore delle storie di persone che ho incontrato.

Lo si può scaricare liberamente. Un affettuoso saluto.

 





Majorettes CE 2017 Pomezia diamond

6 10 2017

Grande interpretazione in Olanda. 6/10/2017

 

http://bambuser.com/v/6926356





CULTURAPRILIA. DIDO AND AENEAS

11 06 2017

Grazie alla Sensibilità per la cultura del Sindaco di Aprilia Antonio Terra. Il 10 giugno, ha Avuto Luogo, nel Centro Interculturale (ex Claudia) Dido and Aeneas di Henry Purcel, edizione di   Edward Estlin Cummings.

INTERPRETI:

DIDONE Marta Lotti. AENEAS Jing Deng. BELINDA Federica Raja. SECONDA DAMA Martina Parravano. MAGA Tiziana Fabietti. PRIMA STRGA Filomena Fiorino.

SECONDA STREGA Helena Lackner. TERZA E QUARTA STREGA Elena Rubeca e Chiara Jobina Pettirossi. SPIRITO Xlaoyan Zhou. MARINAIO Francesco Leonardi.

ENSEMBLE SOLISTICO Filomena Fiorino, Helena Lackner, Maria Chiara Lazzarini, Elisa Sammaciccio, Anna Faillace, Amanda Gentini, Xiaoyan Zhou, Elena Rubeca, Martina Parravano, Chiara Jobina Pettirossi, Paolo Bernardi, Roberto Palazzo, Roberto Capasso, Paolo Morelli, Giovanni Ferrisi.

Tutte QUESTE voci stato Sono educare Sotto La guida della soprano nonche insegnate, Michela Sburlati. 18951073_1514820611872790_1573047097051075820_n.jpg

DIRETTORE DEL CORO Incontrocanto Riccardo Toffoli impeccabile al pianoforte assieme al QUARTETTO KAMMERMUSIK: Claudio Di Lelio, Oscar Di Raimo, Gerardo Galizia, Claudio Aiello.

BALLERINE Martina De Paolis, Sara Toyn A. Martins, Maria Elena Spano.

Direttore musicale Emanuele Lippi

Regia Gianfranco Iencinella

Coereografa Daniela Bottiglieri

Una serata con buona Partecipazione di attento pubblico, che al termine  del programma ha dimostrato apprezzamento prolungato agli interpreti ,tutti, per bravura e professionalità. Voci Chiare, calde e potenti allo Stesso tempo.

Spicca per eleganza Emanuele Lippi, Assistente Personale del grande Gustav Kuhn e Lui Stesso grande pianista. Lavora stabilmente in teatro in Austria.

Altro Personaggio di valore Riccardo Toffoli, esecutore al pianoforte dei brani della serata.

A tutti gli  interpreti va un elogio particolare, perché li guida la passione per l’arte e l’armonia; devono superare ostacoli di ogni sorta per potersi esibire a  cominciare dal trovare una sala di prova prima dell’esecuzione in quanto la cultura viene considerata un ramo secco agli occhi dei nostri politici, di conseguenza i Comuni hanno a Loro volta pochi fondi da destinare all’arte e spettacolo. Eccezione fa questo comune, che a detta del Sindaco Terra, cercherà di sensibilizzare le Associazioni musicali a unirsi affinché  i  pochi fondi  destinati possano essere meglio spesi. 

Personalmente credo che anche la popolazione vada educata a contribuire economicamente accettando di pagare un biglietto d’ingresso che sia accessibile a tutti. Questo spettacolo in particolare andrebbe fatto ascoltare agli alunni delle Scuole Elementari , Medie e licei  al fine di educare l’orecchio All’armonia. La voci sono potenti gradevoli e in perfetta sintonia con le vibrazione uditive.

Ci si augura una nuova edizione per il prossimo anno.

 

 

 

 

 





Ribelli si nasce ma rivoluzionari si diventa.

20 12 2016

Sin da bambina si era sentita diversa. Quando giocava con i suoi compagni aveva la sensazione di vederli sempre con occhi distaccai come se stesse su un’alta pedana.1

Prendeva sempre le difese di  coloro che a lei apparivano più deboli. Quando rientrava in casa, dopo una giornata di giochi, affamata, si aspettava di trovare la tavola apparecchiata e la cena pronta. Spesso non era così allora veniva fuori la sua rabbia scatenata  dalla fame, e non solo di cibo.

A scuola aveva difficoltà con la matematica unita alla poca voglia di studiare, arrivava spesso a fine anno in affanno con un misero 6  fino a che si ritrovò a ripetere la quarta elementare e  la terza media. Al rito di fine anno però non rinunciava mai, prima di entrare in casa, scaraventava la “cartella” il più lontano possibile.226

Qualche volta ascoltava le mamme che  si riunivano a conversare su una panca a ridosso della palazzina e chiacchieravano di panni, di cucina,  di altre amiche, di mariti e i rimbrotti nei loro confronti erano alquanto pesanti; qualcuna infine commentava “a me basta che me porta lo stipendio”.  A quella frase, saliva in lei una ribellione istintiva e si chiedeva come potesse una moglie parlare così del marito e poi dormirci assieme.

Gli anni trascorsi al nord per lavoro, passarono in solitudine ma a compenso potè conoscere l’Italia.; un paese unico, dove sono concentrati secoli di storia proveniente da tutti quei popoli che l’hanno invasa, posseduta e al tempo stesso arricchita. Percorse tutti gli ottomila kilometri di coste a quel tempo ancora vergini. Conobbe l’anima di questo popolo ancora incapace di comunicare ma solo tramandare.il possente castello svevo

Nel mondo del lavoro trovò ostacoli in quanto donna capace di pensare, elaborare e sintetizzare. Si ribellò alla legge del mondo maschile, diventando datore di lavoro di se stessa e comprese a quale livello di compromesso e corruzione fosse arrivato.

Si ribellò anche a quello e prese una strada in incognito, passò inosservata ai più ma entrò in case dove la disperazione aveva infettato l’intero nucleo familiare.

Furono anni di grande conoscenza dell’animo umano e comprese il perché della nostra esistenza su questo pianeta.

Portò scompiglio e rivoluzione di pensiero li, dove la sofferenza non era altro che il perseverare su strade senza sbocco.io-sono-il-vento-530e666e-5d28-4564-a39d-2f074f374584

Per alcuni fu considerata un demonio, per altri una persona straordinaria ma un fatto fu certo; dove passava si alzavano polveroni al decantarsi dei quali nessuno era più lo stesso.

 





Il ruolo sociale della prostituta ovvero “sostituta”

28 07 2016

 

Quanto sotto espresso deve intendersi riferito ad entrambi i sessi.
La sessualità, in origine, aveva nella nostra specie, un ruolo polifunzionale ovvero serviva a comunicare, a procreare, a stabilire il ruolo sociale e calmare l’aggressività. Mi riverisco al tempo in cui non eravamo dotati di parole compiute.
Con l’evolversi delle razze grazie alle migrazioni sia per istinto di conoscenza che per necessità di sopravvivenza, la sessualità ha trovato spazi sempre più ristretti in quanto tra sesso inconscio e presa di coscienza esiste una netta relazione.
Rimane in noi comunque il retaggio del mondo animale nel quale si riscontrano individui sia maschi che femmine, la cui indole è incline ad accoppiarsi con più partner o sceglie un compagno per tutta la vita oppure si accoppia e abbandona.
Chi nasce con un istinto incline ad accoppiarsi con più partner è colui che non potrà essere un partner fedele, secondo i canoni dettati dalle regole del matrimonio che impone fedeltà. Entra in gioco in questo contesto il ruolo della meretrice.
Ruolo importante anche per colui che rimane singolo. Costui trova nella meretrice la sua giusta collocazione sessuale i cui motivi non è in questa sede da analizzare.
Altro ruolo importante della meretrice lo si riscontra quando la moglie è incinta e spesso la sessualità decade specie dopo il parto e all’allattamento, ed il coniuge non è stato educato alla masturbazione davanti alla compagna.
Prima della chiusura delle case di tolleranza, i figli maschi, venivano iniziati, da prostitute e questo lascia un importante imprinting nell’inconscio in quanto ne primo orgasmo da accoppiamento rimane impressa la figura della prostituta.
La legge Merlin è incompiuta in quanto non vedo di buon esempio  che lo Stato nel gestire un bordello diventi automaticamente “pappone-protettore” è pur tuttavia necessario regolamentare una attività come quella del meretricio in maniera civile e decorosa in quanto ritengo che, del proprio corpo, ognuno ne può fare l’uso che vuole a patto che non diventi fonte di malattie o speculazione e sfruttamento.
Siamo quindi oggi arrivati a considerare la prostituzione una sorta di bubbone da ignorare e relegare tra le immondizie nelle quali loschi figuri lucrano, sfruttano e squalificando una necessità fisiologica ad una sorta discarica irriciclabile. Va comunque detto che molti frequentatori di prostitute di strada diventano potenti solo con costoro.
Una nota a parte va considerata per mariti che,  pur essendo di indole fede, si trovano a veder scemare il desiderio e non sanno perché. Esiste in questo caso una serie di cause ed effetti individuali che potrebbero essere risolti se si avesse il coraggio di affrontar il problema individualmente e poi in coppia. Se questo non avviene si ricorre alla prostituta che infine crea nel maschio il senso di colpa con effetti spesso conflittuali nel rapporto di coppia.
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UE: il coraggio di distruggere per salvare.

25 06 2016

 

I fondatori dell’EUROPA UNITA sognavano. Erano sogni a lungo termine ed erano consapevoli che non sarebbe stato facile raggiungere l’obiettivo di permettere a più popolazioni di diverse origini e culture ad accettare la stessa appartenenza.

Lo scopo principe era quello di mettere fine alle guerre, rivelatesi sempre un disastro umanitario.padri-fondatori

La libera circolazione delle merci e delle persone, sono state una grande conquista e sarebbe stata altrettanto utile quella della moneta se in contemporanea il serpente della finanza non avesse insinuato la sua lingua nei mercati e nell’economia dei singoli STATI.Schengen_Area_participation.svg

I Bankster hanno scoperto i vantaggi sul debito e con questa tecnica hanno invogliato ad accedere ai prestiti e investimenti bancari con mere illusioni di guadagni facili. La Grecia, l’Italia ed il Portogallo sono stati le grandi vittime di questo gioco perverso. costringendoli, per non fallire, per mancato pagamento degli interessi, ad emettere titoli a bassissimo costo ai banchieri salvo rivenderli alla BCE ad alto tasso d’interesse in maniera che il debito pubblico non si estingua mai e tutto il PIL da sano lavoro venga fagocitato per pagare interessi e solo quelli per arricchire all’infinito i Bankster, scellerati avidi vecchi egoisti e cattivi.url

Ora non credo che sia possibile sgominare questa banda di delinquenti in quanto il denaro è la forza di coesione che in questo momento storico tiene unita la UE, allo stesso tempo coloro che credono ancora in una UE originaria abbiano la forza di cambiarla in quanto contro i Bankster è impossibile vincere.

unnamedL’unica arma che esiste è colpire costoro al cuore ovvero impedire di fare loschi affari; distruggere quindi questa UE. Che  ogni Stato membro si riprenda temporaneamente la propria sovranità annullando il debito pubblico  e ricominciare da capo per una costruzione il cui caposaldo e quello di origine.

imgresLibera circolazione di persone, merci e cambio di rotta energetica. Far recuperare ogni edificio inutilizzato agli immigrati per insegnare loro un mestiere al fine di conquistare degnamente un posto nella nostra civiltà.Immigrazione-storia-economica

F.to una utopica folle mente.








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