Il ruolo sociale della prostituta ovvero “sostituta”

28 07 2016

 

Quanto sotto espresso deve intendersi riferito ad entrambi i sessi.
La sessualità, in origine, aveva nella nostra specie, un ruolo polifunzionale ovvero serviva a comunicare, a procreare, a stabilire il ruolo sociale e calmare l’aggressività. Mi riverisco al tempo in cui non eravamo dotati di parole compiute.
Con l’evolversi delle razze grazie alle migrazioni sia per istinto di conoscenza che per necessità di sopravvivenza, la sessualità ha trovato spazi sempre più ristretti in quanto tra sesso inconscio e presa di coscienza esiste una netta relazione.
Rimane in noi comunque il retaggio del mondo animale nel quale si riscontrano individui sia maschi che femmine, la cui indole è incline ad accoppiarsi con più partner o sceglie un compagno per tutta la vita oppure si accoppia e abbandona.
Chi nasce con un istinto incline ad accoppiarsi con più partner è colui che non potrà essere un partner fedele, secondo i canoni dettati dalle regole del matrimonio che impone fedeltà. Entra in gioco in questo contesto il ruolo della meretrice.
Ruolo importante anche per colui che rimane singolo. Costui trova nella meretrice la sua giusta collocazione sessuale i cui motivi non è in questa sede da analizzare.
Altro ruolo importante della meretrice lo si riscontra quando la moglie è incinta e spesso la sessualità decade specie dopo il parto e all’allattamento, ed il coniuge non è stato educato alla masturbazione davanti alla compagna.
Prima della chiusura delle case di tolleranza, i figli maschi, venivano iniziati, da prostitute e questo lascia un importante imprinting nell’inconscio in quanto ne primo orgasmo da accoppiamento rimane impressa la figura della prostituta.
La legge Merlin è incompiuta in quanto non vedo di buon esempio  che lo Stato nel gestire un bordello diventi automaticamente “pappone-protettore” è pur tuttavia necessario regolamentare una attività come quella del meretricio in maniera civile e decorosa in quanto ritengo che, del proprio corpo, ognuno ne può fare l’uso che vuole a patto che non diventi fonte di malattie o speculazione e sfruttamento.
Siamo quindi oggi arrivati a considerare la prostituzione una sorta di bubbone da ignorare e relegare tra le immondizie nelle quali loschi figuri lucrano, sfruttano e squalificando una necessità fisiologica ad una sorta discarica irriciclabile. Va comunque detto che molti frequentatori di prostitute di strada diventano potenti solo con costoro.
Una nota a parte va considerata per mariti che,  pur essendo di indole fede, si trovano a veder scemare il desiderio e non sanno perché. Esiste in questo caso una serie di cause ed effetti individuali che potrebbero essere risolti se si avesse il coraggio di affrontar il problema individualmente e poi in coppia. Se questo non avviene si ricorre alla prostituta che infine crea nel maschio il senso di colpa con effetti spesso conflittuali nel rapporto di coppia.
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UE: il coraggio di distruggere per salvare.

25 06 2016

 

I fondatori dell’EUROPA UNITA sognavano. Erano sogni a lungo termine ed erano consapevoli che non sarebbe stato facile raggiungere l’obiettivo di permettere a più popolazioni di diverse origini e culture ad accettare la stessa appartenenza.

Lo scopo principe era quello di mettere fine alle guerre, rivelatesi sempre un disastro umanitario.padri-fondatori

La libera circolazione delle merci e delle persone, sono state una grande conquista e sarebbe stata altrettanto utile quella della moneta se in contemporanea il serpente della finanza non avesse insinuato la sua lingua nei mercati e nell’economia dei singoli STATI.Schengen_Area_participation.svg

I Bankster hanno scoperto i vantaggi sul debito e con questa tecnica hanno invogliato ad accedere ai prestiti e investimenti bancari con mere illusioni di guadagni facili. La Grecia, l’Italia ed il Portogallo sono stati le grandi vittime di questo gioco perverso. costringendoli, per non fallire, per mancato pagamento degli interessi, ad emettere titoli a bassissimo costo ai banchieri salvo rivenderli alla BCE ad alto tasso d’interesse in maniera che il debito pubblico non si estingua mai e tutto il PIL da sano lavoro venga fagocitato per pagare interessi e solo quelli per arricchire all’infinito i Bankster, scellerati avidi vecchi egoisti e cattivi.url

Ora non credo che sia possibile sgominare questa banda di delinquenti in quanto il denaro è la forza di coesione che in questo momento storico tiene unita la UE, allo stesso tempo coloro che credono ancora in una UE originaria abbiano la forza di cambiarla in quanto contro i Bankster è impossibile vincere.

unnamedL’unica arma che esiste è colpire costoro al cuore ovvero impedire di fare loschi affari; distruggere quindi questa UE. Che  ogni Stato membro si riprenda temporaneamente la propria sovranità annullando il debito pubblico  e ricominciare da capo per una costruzione il cui caposaldo e quello di origine.

imgresLibera circolazione di persone, merci e cambio di rotta energetica. Far recuperare ogni edificio inutilizzato agli immigrati per insegnare loro un mestiere al fine di conquistare degnamente un posto nella nostra civiltà.Immigrazione-storia-economica

F.to una utopica folle mente.





Nella Marsica

1 09 2015

p.zza San RoccoA Collelongo non ci passi, ci devi arrivare di proposito perché la strada asfaltata finisce in un piccolo piazzale dove c’è una chiesetta in pietra e li ti devi fermare e tornare indietro a meno che ci vai con un gregge di pecore a due o quattro zampe e prosegui per l’antico tratturo che serviva da transumanza per arrivare nella Puglia a svernare da Ottobre ad Aprile.

vallelonga tratturo 1 I pastori al rientro suonavano con forza e a lungo la campanella in cima a quella chiesetta per annunciare il loro ritorno; quel suono riecheggiava  a festa per tutta la valle. Questo è ciò che il mio ospite e guida d’eccezione racconta con grande passione. percorrendo  un tratto a piedi di quel favoloso tratturo. Incontriamo persone arrivate li per riprendersi un po di serenità e quiete che la città ha divorato e mi vengono i mente i salmoni.

 

morales collelongo 1Una passeggiata per il paese ricco di storia ed arte. I murales sono una vera sorpresa. Una sosta al bar Edicola e quattro chiacchiere con amici del mio ospite-guida testardo e gentile.. La cordialità si tocca con mano. Se un tempo da qui si doveva fuggire perché per i giovani non c’era futuro oggi ritornarvi è come venire ad attingere a quel patrimonio lasciato intatto da chi è rimasto.

morales collelongo 2

 

 

 

 

 

 

morales collelongo e

 

Arriva il momento si scendere nella bottega dell’artista. Quadri finiti, tele appena disegnate, altre dipinte ma ancora da finire, pennelli e centinaia di tubetti di colore. Mi rendo conto che non è una normale bottega di un pittore ma un rifugio di emozioni che si materializzano attraverso i colori e le immagini a volte tormentate ed altre di una appagante serenità. Sono i colori a parlare.

studio ottaviano

 

 

 

Un grande quadro primeggia su un cavalletto; i colori sono quelli di un caldo autunno: “lo finirò” dice l’artista tra il serio ed il faceto, “lo finirò ne sono certo”, lo penso anche io. palazzo botticelli

La valle è la sua ispiratrice ed un ponte con acqua che vi scorre impetuosa sono un suo ricorrente pittorico. Mi chiedo cosa sta cercando l’artista in quello scorcio di paesaggio.

 

 

 

Collelongo_chiesa_Madonna_del_Rosario

 

 

 

Devo rientrare. Il tempo è volato in piacevole compagnia. Sono obbligata a tornare indietro ma non faccio l’autostrada, devio per Sora passando per Capistrello, sarei tentata di inoltrarmi verso Filettino poi ci ripenso e proseguo fino a Frosinone e infine sulla SS7 Appia, la mia passione.

Ho portato con me quel senso di pace e gratitudine, ma solo un pezzettino.

Sono passati alcuni mesi ed il pensiero arriva spesso in quella valle amena e avvolgente come l’abbraccio di un amante.

Da li, scattata dal mio ospite-guida d’eccezione, arriva inaspettata un’alba che mi da il buongiorno.

collelongo e l'alba





Il parto naturale. Gattonare.

26 07 2015

E’ finito il tempo.  feto

In quella cuccia liquida senza tempo, lo spazio è diventato angusto ed io devo decidermi ad uscire. La paura è tanta, cosa mi aspetterà la fuori? Sono stata comoda e coccolata per 9 lune ma ora è tempo di cambiare il mio stato, qui non ho più spazio e ho voglia di sgranchirmi le gambe. Bene è tempo di decidere, vivere o morire.

Comincio allora ad allungarmi e spingo per aprire quel varco, più spingo e più si apre. Da fuori sento voci e rumori; chi ci sarà ad accogliermi’ Dopo un lungo guerreggiare tra spinte e piccole soste, qualcuno mi prende per la testa, è terribile sentire un mondo diverso senza acqua. Il panico mi assale che devo fare? Arriva infine una sculacciata e per rabbia e dolore urlo; ecco allora cosa è cambiato: sono libera anche se fa paura aver perduto quel cantuccio tranquillo e liquido, dove ogni rumore era ovattato e non sentivo nessun peso. primo vagito

Inizia ora un nuovo viaggio dove io sono il conducente. Beh! non proprio. Devo nutrirmi da due capezzoli che mandano latte buono e amorevole. Ho sempre fame e sempre sonno.

Non so quanto tempo sia passato, ma ora riconosco un volto dolce che mi guarda quando ciuccio il mio latte e comincio a stare seduta su un alta sedia  a gustare cibo diverso e altrettanto saporito come il latte che mi piace ciucciare ancora.allattare

Ho desiderio di camminare per andare alla scoperta del luogo dove mi trovo. Qualcuno vuole aiutarmi per mano, non voglio. Desidero andarci da sola e dato che in piedi non mi reggo comincio a camminare a quattro zampe, che bello essere indipendenti.

gattonareUn bel giorno sento la spinta per alzarmi. Provo a mettermi in piedi, sono traballante ma insisto e vado verso un panchetto e mi appoggio giusto in tempo; ecco, mi sento orgogliosa e vincente per aver fatto tutto da sola e nei tempi giusti, anche se dietro me ho sempre percepito la presenza di qualcuno pronto a proteggermi dai pericoli.

primi passi





STATI UNITI MEDITERRANEI

15 07 2015

SUM. potrebbe leggersi ego sum ma per me vuol dire STATI UNITI MEDITERRANEI. Li accomuna e collega un mare le cui strade sono infinite e non sono da asfaltare, secoli di storia, di scambi e di cultura. Questa unione non ha lo scopo di contrapposi alla UE ma di offrire scambi meno traumatici dal momento che il clima e il territorio fanno la differenza sugli stili di vita. Santorini
Provate a lavorare sotto il sole cocente di luglio nei paesi che si affacciano sul mare Nostrum. Quando le guerre scatenate da uomini corti di vista, si saranno esaurite, dopo la devastazione. si potrà ricostruire una civiltà all’insegna della vera economia basata sul rispetto e incentivazione delle risorse naturali di ogni Stato SUM. oasi libiaGli scambi culturali oggi ancora virtuali potranno diventare un incontro reale nelle scuole di ogni ordine e grado. La conoscenza diretta delle diverse origini e culture e religioni saranno il mattone per una civile convivenza. Utopia?

mediterraneo No è una possibilità che solo i popoli potranno attuare se si libereranno dalla paura della libertà. Parlo di una libertà mentale che permette alla coscienza individuale quindi collettiva, di assumersi la piena responsabilità della propria vita e delle proprie azioni. Un dio padre protegge ma non fa crescere, decreterebbe la sua fine.

Un popolo che aspetta l’uomo forte risolutivo è un popolo al quale fa comodo affidarsi a lui in quanto se le cose vanno male la responsabilità e solo di costui. Faremmo bene a riflettere sui fatti di questi ultimi giorni.SIERRE SPAGNOLE





UNIONE di che e di chi.

14 07 2015

Se nelle scuole, sin dalla prima elementare s’insegnasse il principio e la logica dei frattali, ogni espansione da quella demografica a quella economica diventerebbe un bel gioco. frattali

Se ci fossero uomini veramente liberi da ricatti e da paure. Se ci fossero uomini scevri da mire di protagonismo e liberi da condizionamenti mentali, oggi non ci troveremmo in un mondo svuotato di sentimenti nobili e riempito di vile ed effimero denaro, anche se è un percorso inevitabile alla nostra condizione umana per salire la scala della conoscenza e presa di coscienza. Il grande vantaggio che noi abbiamo oggi sono i mezzi di comunicazione. Gli eventi che si sono ripetuti nel corso dei millenni iniziando dalle piccole comunità tribali, sono arrivati oggi a manifestasi in tutta la comunità planetaria.

La vicenda Greca ha messo in evidenza la fragilità umana di fronte alla paura del baratro. La battaglia di Tsipras si è rivelata in tutta la sua vulnerabilità. Dopo la mossa strategica di dare voce al popolo, costui avrebbe dovuto denunciare anche i grandi rischi di rottura che si sarebbero presentati perché la battaglia era incentrata solo sul denaro e non sulla moralizzazione del sistema.  Preparare quindi il popolo ad uscire dalla UE. Uscita che avrebbe portato ad  un lungo periodo di austerità ma  la nazione non avrebbe perso la dignità e la libertà da ricatti. In poche parole un vero stratega conosce ed anticipa tutte le mosse della scacchiera  pur sapendo che ci sarebbe stata una probabilità di sconfitta personale ma riservarsi sempre una via di fuga come ben diceva M a James Bond 007.Schauble

In questo modo il voto sarebbe stato più consapevole e magari avrebbe vinto il si; Ma in questo caso anche il popolo sarebbe ora responsabile di queste imposizioni umilianti. Oggi la Grecia ha davanti a se quel duro periodo paventato per accettazione delle condizioni umilianti e punitive con l’aggravante che ha perduto la sovranità nazionale. L’austerità e le rinunce del popolo non serviranno a rimettere in piedi l’economia ma a mantenere in vita i grassi e grossi speculatori internazionali che vivono degli interessi sul debito e non hanno nessuna intenzione affinché la nazione creditrice lo estingua ponendo appunto condizioni insostenibili. (mi chiedo che differenza c’è tra costoro e gli usurai tanto condannati ?).





La corazza

16 09 2014

Un guerriero orgoglioso e sicuro di se, si ritrovò difronte al muro col quale nella sua giovane vita si era spesso imbattuto. Era riuscito sempre a raggirarlo.

Non si era accorto però , che ogni volta quel muro  diventava sempre più spesso ed ora   di fronte a lui c’era un vero bastione.muro

Tentò di raggiralo come sempre, ma non finiva mai; cercò di sormontarlo ma era alto, troppo alto e senza appigli.

Aspettò che passasse qualche viandante ma tutto era silenzio e deserto intorno.

Col passare del tempo fu assalito dalla paura. Lui che non aveva mai avuto paura di nulla…conobbe anche il panico e infine lo sconforto.

Si accasciò disperato difronte a quell’immenso ostacolo e un pianto disperato salì inaspettato….non lo fermò perché sentiva che se lo avese represso sarebbe morto soffocato dentro quella corazza che per tanto tempo lo aveva protetto.

Non seppe quanto  quello squarcio nel petto durò.

Si ritrovò a sua insaputa in ginocchio con i gomiti a terra e la testa tra le mani.

Si sentì infine svuotato ma leggero e non capì cosa fosse accaduto.

Si guardò intorno e si rese conto che il muro si era sgretolato e la sua corazza giaceva a terra a pezzi.

Oltre il muro crollato vide se stesso in un mondo nuovo; li non c’era necessità di armarsi, gli uomini di quel mondo non sentivano il bisognoguerriero di possedere perché sapevano godere anche delle piccole cose e della magnifica costruzione che la vita aveva potuto edificare su questo pianeta, dove non c’erano muri e porte. L’armonia e la pace regnavano perchè  questi  uomini nuovi avevano sconfitto l’ingordigia e la paura di morire di fame.








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