Il problema della sovrappopolazione

13 02 2012

Dove esiste il problema della sovrappopolazione, quindi basso reddito e disoccupazione, la soluzione deve partire da un concetto filosofico diverso da quello che oggi abbiamo di noi stessi: essere ricco di denaro e oggetti preziosi non è sinonimo di potere intelligente,  democratico, di prestigio e dignità, spesso risulta essere esattamente il contrario.

Quindi diffondere il concetto di dignità personale legato alla capacità di ingegnarsi per soprvvivere alle difficoltà contingenti, non solo è sinonimo di intelligenza, ma attraverso l’adattamento dignitoso e fiero ci si arricchisce di conoscenza e si superano i momenti che fanno paura…paura di morire di fame, paura di essere degli incapaci, paura del giudizio, paura di lasciare la protezione familiare e divina.

Quando una collettività arriva a tale punto e infonde su di se la forza del coraggio riuscirà a sopravvivere.

Le piramidi di tutto il mondo, pervenute fino a noi, non sono solo la testimonianza della potenza e conoscenza di quei popoli ma anche la capacità di buona amministrazione dei capi del popolo (che per ragioni fisiche e ambientali  ha raggiunto  un’ altissima densità)  nel ricorrere all’opera manuale coinvolgento la moltitudine  adagiata e senza più scopo più di vita.

Noi, non dovremmo vergognarci di ricorrere a qualsiasi tipo di lavoro. Risultano 45.000 posti  che nessuno vuole più occupare. Il nostro territorio lo dobbiamo ripulire dalle immondizie e riciclare il più possibile. ritornare ai campi , ad esempio,ricorrendo alle nuove tecnologie.  Il concetto di contadino che conduce il più possibile ed  in maniera autosufficiente la sua azienda è una strada da percorrere, non per arricchirsi ma per salvare il territorio se stesso e le persone coinvolte nel progetto.

Se non arriviamo a questa “mobilità mentale e filosofia di vita. la depressione è certamante in agguato.

I giovani che hanno il coraggio dell’intraprendenza si uniscano in cooperative e sfruttino le occasioni per ricreare lavoro li dove c’è abbandono e degrado, chiedendo aiuti al governo, è un diritto-dovere chiedere aiuti governativi, se si presenta un buon progetto all’insegna della sana economia (non risparmio).

Chiedere che si faccia una legge idonea a dare,  a cooperative di volenterosi  i terreni in stato di abbandono in comodato d’uso a titolo gratuito per 10 anni. Dopo di che o si acquistano o si chiedono in affitto al leggittimo proprietario in libera trattativa.

Lo stesso concetto varrebbe per tutti quei capannoni industriali costruiti con i contributi della “Cassa per il Mezzoggiorno” e poi mandati in fallimento deliberato e programmato.

In poche parole siamo al punto di andarci a riprendere i torzoli e le bucce di pera….vedi Pinocchio.





Mentre si girano i pollici….

9 02 2012

I nostri parlamentari, hanno iniziato il carosello per la campagna elettorale mascherata da un impegno “democratico e pacato” per la riforma della legge elettorale.

Sarebbe cosa buona e onorevole se lo spirito che li accompagna fosse quello democratico, ma così non è almeno nella maggioranza. Mirano solo a salvarsi la pelle.

. Ora parlano e occupano il tempo (ne hanno tanto, in attesa che Monti risolva i loro disastri per inettitudine) a proclamare che “Con questa legge elettorale non si può andare alle elezioni”….Ma che bravi. ora tutti d’accordo, non esiste più lo spauracchio dei “comunisti”? Anche quella di Bossi è una pantomima, ricatta il suo compagno di strada ma poi sottobanco quando arriverà il momento si riappacificheranno perché questo è stato il gioco sporco al quale hanno barato da 20 anni pur di rimanere al governo.

Noi popolaccio, zavorra fino ad oggi, siamo di nuovo oggetto delle loro attenzioni ed in nome nostro si riempono la bocca di paroloni inneggianti alla nostra sovranità.

Non ci sarà nessun cambiamento per una legge elettorale che ci dia la possibilità reale di mandarli a casa. Gireranno intorno all’osso, ormai spolpato, ma non lo molleranno.

Berlusconi dopo essere stato messo alle strette  e a lasciare lo scranno è caduto in depressione e questo la dice lunga dato che questa forma di disturbo è soprannominata “La sindrome del padreterno fallito”.

Doppia ragione per aspetterci di tutto pur di non cambiare nulla anche se ci daranno a bere di riforme elettorali “EPOCALI”

La legge lettorale dovrebbe dare al popolo la facoltà di scegliere direttamente il proprio candidato il quale ha il dovere di dichiarare con chi si alleerà e se durante il suo mandato non agisce correttamente…a casa.. Coloro che sono oggetto di indagini da parte della giustizia non possono candidarsi, salvo a fine indagine essere prosciolti dal sospetto di corruzione.

E’ sconfortante e frustrante assistere impotenti ai loro proclami dettati dal solo scopo di salvarsi il “posto fisso”la cui remunerazione è da essi stessi stabilita.

Si spera solo che l’attuale governo elimini i privilegi al punto tale da scoraggiare gli ingordi, i falliti, gli opportunisti, i franchi tiratori, gli ignoranti e gretti d’animo a rimanere nella bassa mangiatoia.

Non ci rimane che fare molta attenzione a come si muovono in questo scorcio di legislatura.





“Imprenditori” di se stessi

3 02 2012

Per infondere nei giovani la mentalità imprenditoriale al fine di cimentarsi con se stessi occorre insegnare loro ad avere fiducia nell’osare senza timore di essere giudicati, attraverso tali esperienze potranno capire le capacità e limiti, ci sarà quindi colui che diventerà imprenditore, chi libero professionista, chi artigiano chi artista ed infine chi bravo esecutore d’ordine. La semina inizia in famiglia e a scuola. Se non c’è questo passaggio il concetto di mobilità del lavoro dell”On. Prof. Mario Monti, anche se valido, non può essere applicato in questo momento storico. Ai giovani abbiamo tolto la forza del cimento e della sfida con se stessi, dando a titolo gratuito agii e comodità., che fiaccano la volontà e mortificano lo spirito del guerriero che alberga in tutti noi.

Non a caso nell’art. del 19 gennaio ho parlato di conversione degli ammortizzatori sociali.

I primi errori nei confronti dei nostri figli li commettimo sin dalla nascita. Quanti parti cesarei non necessari sono stati praticati togliendo alla madre ed al figlio la forza, la determinazione ed il coraggio di affrontare questo passaggio di stato?

http://manneli.com/movies/Nature/Giraffe-Birth.html

Quanta forza e perseveranza abbiamo tolto ai piccoli nati, impedendo loro (perché indebitamente sorretti) di muoversi a carponi per conquistare infine (da soli) la posizione eretta, simbolo di fiera conquista?

Quanti febbroni “di crescita” sono stati bloccati prima che il bimbo comprenda che ammalarsi e guarire con le proprie forze irrobustisce lo spirito ed il corpo?

Quanti giocattoli hanno impedito lo sviluppo della fantasia e della creatività?

Quanti, troppi , giovani si mettono fuori strada  perché viene loro bloccato il desiderio della conquista?

Sono tutte domande  alle quali dobbiamo dare onesta risposta se pretendiamo poi dai giovani, che sono il nostro futuro, la realizzazione di se stessi.

Realizzarsi non vuol dire avere successo pubblico, ma scoperta delle qualita personali attraverso la sperimentazione determinata a comprendere cosa ci piace fare. Nel contempo la sconfitta va vista come un percorso errato e cambiare strada dopo aver capito l’errore per correggerlo. porta comunque ad un apprendimento.

Da parte del mondo scolastico, la disciplina ed il rispetto per i ruoli interpretati siano essi di docenti o di alunni.,dovranno riconquistare la dignità perduta, le cui cause andrebbero approfondite ma non sono esperta in materia.





Dopo Monti (lettera aperta)

29 01 2012

On. Professore Mario Monti,

affinché la Sua opera unitamente a  quella del Suo governo nonché il contributo di tutti i cittadini consapevoli non vada vanificato, perduto, umiliato e cancellato, dovrà compiere un’azione determinata ad impedire che chi verrà dopo di Lei non sia guidato dallo stesso spirito di servizio.

Il mio è un appello di cittadino consapevole  di una sola certezza: con l’attuale legge elettorale, il mio voto non raggiunge direttamente il candidato designato e questo vale per tutta la collettività . Si presenterà quindi una difficoltà enorme a far proseguire il Suo lavoro.

I grandi privilegi  ed impunità di cui gode oggi il mondo politico (che per il momento si è rifugiato dietro l’angolo in attesa che Lei risolva i danni giganteschi causati da ottusi  e corrotti amministratori) sono la calamita che attira i falliti, i parassiti, gli arroganti, gli avidi che si sono messi in vendita al miglior offerente politico.

Il timore, quindi che costoro, riemergano e ritornino ai posti di comando, più arroganti ed impuniti che mai,  mi causa angoscia a rabbia.

Non sono in grado di suggerire ricette in quanto ignorante sulle leggi della polica, ma di una cosa sono certa: il mio voto  vale un fico secco e se dovesse rimanere questa legge elettorale non ho nessua arma per contribuire al benessere e crescita di questa nazione e tutto ciò rende frustrante lavorare, economizzare, risparmiare, ingegnarsi, studiare, progredire, investire, insegnare ed avere infine fiducia nel futuro.

Quando una persona è ridotta a questo stato, o collassa o ha il coraggio di ribellarsi e non lo può fare in maniera civile (quale arma civile è rimasta, dal momento che le leggi sono state tutte infrante e mortificate?).

Con stima

Marisa Bonsanti





Proposta di aggregazione socio-economicho-alimentare

19 01 2012

Gli ammortizzatori sociali, vanno modificati come destinazione d’uso. Questi dovrebbero aiutare chi è rimasto senza lavoro a crearne uno nuovo., quindi non più aiuto a titolo di (beneficenza) ma a titolo d’investimento.

I motivi sono essenzialmente  due. Il primo costringe chi  lo riceve a trovarsi un lavoro integrativo in nero e l’altro non riscatta la dignità dell’uomo assistito da tutta la collettività che lavora. (a lungo andare ricevere uno stipendio anche se minimo senza riscontro di lavoro, crea inconsciamente una sorta di senso di colpa e allo stesso tempo lassismo ed abulia tipica del mantenuto di professione in poche parole diventa un’assistenza mortificante)

Quindi indurre chi riceve un finanziamento, da parte dello stato a sostituzione dell’ammortizzatore sociale, a riunirsi in cooperative agricole, di raccolta materiale da riciclare, recuparare capannoni abbandonati.

I terreni agricoli abbandonati dati in comodato d’uso a titolo gratuito e quelli produttivi inserire la vendita in loco a mo di mercato rionale. La cooperativa dovrebbe col tempo autofinanziarsi, ampliando le attivita come quella pastorizia, bovina, e allevamento di animali da cortile con macellazione in loco. Il tutto all’insegna dell’autonomia energetica e di riciclaggio dei rifiuti organici. Pur rimanendo di dimensione in armonia col territorio.

I terreni aridi o improduttivi convertirli per lo stoccaggio dei rifiuti ingombranti da smontare manualmente e destinarli al ricilcaggio. Sarebbe di buona rendita una fabbrica per il riciclaggio degli olii esausti sia alimentari che industriali. (sfruttando capannoni industriali addandonati)  La raccolta deve essere fatta porta a porta educando la popolazione civile e industriale a non buttare nulla ma accantonare in attesa di ritiro.

Fare un sondaggio sul programma e vedere quanta collaborazione ci sarà è importante al fine di coinvolgere le persone a responsabilizzarsi, perché protestare è giusto ma collaborare ad inziative civiche e senza speculazioni occulte è doveroso.

Ecco una bozza di programma da correggere ed ampliare. Io sono convinta che la partenza deve essere fatta coinvolgendo al programma, culturalmente e concretamente, la popolazione. Ci si deve convincere che non ci sarà nessun Padre o Stato che ci verrà a togliere le castagne dal fuoco. Quindi partendo da questa sommaria idea (ovvero dalla riconversione degli ammortizzatori sociali che inducono al nero ed al sommerso) portare ai sindacati la bozza e sentire cosa ne pensano e come divulgarla per un sondaggio popolare, coinvolgendo ad esempio i comitati di quartiere, associazioni ambientaliste ecc ecc.

Se non si parte da qui non arriveremo da nessuna parte ripetendo gli errori come quello della CASSA PER IL MEZZOGIORNO usata solo a scopo politico e con grande sperpero di denaro risorse e deturpamento del territorio.





Energia

11 01 2012

Quanta energia abbiamo consumato per….produrre energia? Non è facile ne semplice quantificarla, tuttavia credo che fosse inevitabile arrivare a questo estremo  depauperamento di risorse di ogni natura, per produrla. altrimenti oggi non staremmo qui a comunicare in tempo reale su tutto il pianeta.

Quello che va fatto ora è valutare quanto spreco energetico debba essere ridotto. Dal satellite, di notte, il pianeta brilla di luci come il firmamento. I cieli sono solcati da aerei di linea civili, militari e “tossici” http://www.youtube.com/watch?v=b6orGJrbazM&feature=related.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=EuE2WSftyKE#!

Ma visto che stiamo scaldando il pianeta con danni pesantissimi, a cosa ci serve continuare a produrre sempre più energia? Economizzare,  potremmo considerarla  una “nuova fonte” e per comprenderne il concetto occorre ridimensionare la nostra presunzione di sentirci grandi , potenti e che la terra sia infinita.  Dobbiamo concepire il pianeta come un essere vivente che respira, si nutre e ciò che produce ha i suoi tempi di crescita e utilizzo. Noi stiamo bruciando le sue scorie, rilasciate  in milioni di anni,  in un secolo e mezzo ad una velocità paragonabile a quella della luce.

Più velocizziamo il nostro tempo, più bruciamo energie fisiche e terrestri, tanto più il baratro si avvicina….allora?….rallentare i ritmi di vita se possibile e si comincia a livello personale. Il segreto sta nel non oltrepassare il proprio  limite. Se facciamo attenzione agli eventi della giornata ed impariamo ad interpretarli, l’avvertimento al nostro limite si presenta puntualmente.

Abusare delle nostre energie e forzarle con farmaci tappasintomi, ci porta alla inevitabile malattia non più curabile che ci costringerà comunque a fermarci.  E’ intelligente fermarsi perché stiamo male?

Quanta energia servirà poi per essere curati? Quante risorse umane (quindi energia) occorreranno per sostituire il ruolo che abbiamo occupato nella società,  a quante energie familiari attingiamo?

In sintesi bruciamo tutto ciò che abbiamo costruito + gli enteressi  che ricadono inevitabilmente sulla collettività, togliendo energie soprattutto ai giovani che vengono trascurati perché i vecchi ed i malati (per aver preteso troppo da se stessi) fagocitano energie ai meno giovani.

Le cassandre continuano a parlare…ma nessuno le ascolta. Chissà perché.





Da un antico papiro di Imotep

26 12 2011

“  Siamo tutti portatori semicoscienti di un’anima pellegrina in cerca di albergo della felicità.

Sono secoli che sta viaggiando su questo pianeta, dove tutto ha vissuto; gioito, pianto, riso, inflitto e subito, ma ha perseverato nel suo pellegrinaggio.

Tempo verrà che entrerà nel santuario liberato dai crimini e depositerà  la sua anima sull’altare dove non sono mai stati commessi sacrifici umani.

Diventaranno una sola anima che servirà da faro a tutti i portatori ancora semicoscienti”.

E’ una profezia? Un pensiero di speranza? Un augurio per noi uomini viaggiatori su questo pianeta?

Credo che ogni persona possa darsi la risposta…prima o poi. Forse la conquista  e preservazione della dignità e responsabilità individuale sia il bene comune ma la strada per arrivare a tanto sia strettamente personale ed unica. Buon viaggio.








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.