L’ho fatto per la prima volta il 18 aprile in P.zza Montecitorio a Roma, per far sentire la voce di coloro, che pur non essendo contrari alle energie alternative, pretendono e s’impegnano che il territorio, le aree protette, i terreni agricoli, le montagne pregiate e la salute dei cittadini di questa nazione, vengano preservati da speculazioni spregiudicate che stanno mettendo a serio rischio il bene pubblico.
Una cosa è subito balzata alla ribalta: la cattiva informazione, spesso fraudolenta,. infonde nei manifestanti rabbia che si scatena poi in violenza, quando si cerca di fare appunto, chiarezza.
Lega Ambiente, e altre aziende coinvolte nei mega impianti Eolici e Fotovoltaici, hanno protestato per il blocco degli incentivi.
Altri comitati ed associazioni ambientaliste (tra le quali il COMITATO NAZIONALE contro l’eolico ed il fotovoltaico nelle AREE VERDI, ) si sono fatti sentire alla spalle della manifestazione per richiamare il governo al rispetto del territorio, mostrando alcune foto dove le pale eoliche sono a ridosso di edifici anche di pregio artistico oppure foto che mostrano impianti a terra a mò di piantagione che abbagliano le case adiacenti.
Quando i manifestanti di Lega Ambiente e Co. si sono accorti di questi cartelli si sono rivoltati pensando che fossimo contro di loro. Inutile spiegare che si chiedeva al Governo il rispetto delle regole. Non hanno voluto sentire ragione; chi in malafade e chi per ignoranza. Più passava il tempo più cresceva in loro la rabbia. (scaturita dal fatto che in mancanza d’incentivi, gli speculatori non costruiscono più mega impianti in quanto sanno benissimo che sono antieconomici) La rabbia quindi per la perdita del lavoro anziche farli riflettere sugli abusi di cui sono stati complici inconsapevoli, l’hanno riversata verso quel piccolo gruppo di ambientalisti che non avevano nessun altro scopo che quello di far rispettare il territorio già molto devastato.
Invitati anche dalle forze dell’ordine ce ne siamo andati, consapevoli che altrimenti sarebbe potuto succedere il peggio.
Da quanto sopra descritto, emerge la confusione che si crea quando la speculazione, l’illegalità e la strumentalizzazione alterano i fatti e gli eventi. mettendo fuori strada chi non ha tempo o capacità d’informarsi sui tempi ed i modi di vita personali e collettivi e viene usato per scopi diversi da quelli emergenti. Se al Governo si chiedesse d’incentivare l’energia alternativa domestica, per la piccola industria, utilizzando tetti e tutte le superfici sfruttabili comprese le tettorie dei parcheggi, ci sarebbe lavoro per tutti e a tempo indeterminato senza illeciti arricchimenti per pochi.. Questo dovrebbero sapere i manifestanti di ieri. (basti fare un piccolo conto della “serva” un pannello solare per l’acqua sanitaria da installare per ogni bagno e cucina…..verrebbero fuori produzioni da milioni di pezzi senza devastare l’ambiente e con pochissima disperzione di energia, ci sarebbe lavoro per moltissima genente.)
Vorrei chiedere a quei manifestanti arrabbiati: “Quando il territorio sarà completamente devastato e le risorse per la sopravvivenza alimentare e paesaggistica, che sono la fonte primaria dell’uomo e di questo Paese, saranno irrimediabilmente perdute di cosa vivrete? Vi nutrirete di pale, di pannelli? Quando vorrete godervi una giornata di riposo tra il verde dei boschi dove andrete….a respirare l’aria rumorosa mossa dalle pale e vi rinfrescherete alla loro ombra?”
Ecco un link dell’ANSA fuorviante, i comitati presentatisi alle spalle dei manifestanti, non sono contro l’eolico ma contro l’uso selgaggio che se ne fa pur di fare affari grazie agli incentivi.
Ecco invece un Blog che denuncia la cattiva informazione e i danni all’mbiente causati da selvagge speculazioni.
http://orsotibetano.blogspot.it/2011/04/la-speculazione-sulle-energie.html?spref=fb



























