La forma geografica del nostro territorio, proiettato sul mare quasi ad indicare che il nostro destino è quello di andare senpre avanti “a piedi”……camminando sull’acqua….., potrebbe essere una indicazione a perseverare nel cammino intrapreso da secoli.
Le incessanti invasioni, cruente o no, che si sono succedute nei secoli, hanno fatto si che diventassimo dei magnifici “bastardi”. Si potrebbe spiegare in tale modo, la nostra eclettica intelligenza, duttilità, manualità, inventiva; il tutto concentrato in questo piccolo e lungo territotorio. 
Credo che l’Italia, tutta, debba essere considerata dall’ UNESCO, “Patrimonio dell’ Umanità” e diventare un bene da godere e preservare nella sua interezza, compresi noi che l’abitiamo. Potrebbe essere questa la strada per salvare non solo il territorio ma anche le capacità umane, dalla saggezza contadina, ai grandi uomini che ora sono costretti a migrare perché incompresi ed osteggiati.
Riconvertire le fabbriche in “Istituti Professionali Internazionali” dove gli artigiani vengano inseriti nei laboratori a tramandare le arti ed i mestieri di cui se ne sta perdendo la conoscenza pratica.
Il turismo va visto non solo come tempo e luogo di svago ma come insegnamento e avvio alle professioni che lo riguardano in tutto il suo indotto. Sfruttare tutti i nostri beni e capacità, attirando da tutto il mondo giovani ai quali infondere il gusto della bellezza e la sua preservazione trasformandola in opportunità di lavoro facendo in modo che ogni studente, tornato nel proprio territorio diventi il datore di lavoro di se stesso mettendo a frutto le conoscenze apprese qui. Anche se ciò avviene già nelle università, non basta, il concetto va allargato.
“Termini Imerese” potrebbe diventare un grande “Laboratorio Professionale Internazionale”, vista la sua posizione geografica. La popolazione potrebbe riconvertirsi e potenziare gli antichi mestieri in funzione dell’arrivo di studenti e tutto ciò che ruoterebbe intorno a questa nuova attività internazionale.
Riflettendo sull’andamento delle cose, se non faremo noi questa riconversione mentale, quindi territoriale, ci saranno nuove invasioni dal resto del mondo in credito verso questa ‘Italia in svendita ed il futuro?……rimaremo quelli che, non siamo, ma “appariamo” ora.
