Quando vidi questa scena, rimasi incredibilmente allibita.
Possibile, mi chiedevo, che un capo di governo, non sappia scindere il ruolo istituzionale da quello privato? (ho sempre visto questo personaggio al di sotto di quello che vuol apparire)
Possibile che non si renda conto che come rappresentante della nazione Italia, il rapporto diplomatico, di affari e relazioni ufficiali di scambio è quantomeno paritario?
Con il baciamano mette in ginocchio l’intera nazione di fronte ad un capo di una dittatura che pretende il baciamano dai suoi sudditi, facendo diventare anche noi assoggettati.
Quale effetto può avere oggi, nelle relazioni internazionali, compresa la Libia futura senza un Gheddafi, quel baciamano?
Se governava i suoi affari così come sta governando l’Italia si spiegano allora con chiarezza i suoi fallimenti e la sua discesa in politica come merce di scambio.
Un vero uomo d’affari che si dedica al risanamento di uno stato, investe immediatamente sulla materia prima del paese che sono nel nostro caso: tutta la ricchezza dei beni culturali, il turismo e l’industria manufatturiera nonché l’artigianato qualificatissimo, senza trascurare la ricerca, considerata da tutto il mondo come “eccellente” per i risultati che ottengono i nostri laureati, in ultimo (non per importanza) la scuola pubblica. Ma per fare questo occorre una mente che sa ragionare anche in piccolo, cosa impossibile per un petto troppo tronfio.
E costui sarebbe stato votato dalla maggioranza degli Italiani? Quale maggioranza?
Incredibile
22 02 2011Commenti : Lascia un commento »
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Romasotterranea
20 02 2011Commenti : Lascia un commento »
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Oltre il dio padre
18 02 2011Che il personaggio di Gesù cristo sia realmente vissuto o sia frutto di invenzione sulla quale fondare un centro di potere non ha molta importanza.
Esistito o no, quello che si è detto e predicato o esaltato su di lui è giunto fino a noi. In questa ottica allora ha senso chiedersi se e come quello che si è detto di lui ha influito sulla vita ed il decorso della storia di tutti coloro che lo hanno ritenuto e lo reputano ancora il figlio di dio mandato sulla terra per salvarci…… 
Nelle nostre coscienze ancora chiuse o parzialmente aperte questo personaggio è penetrato e continua a rimanerci grazie ai riti e ai simboli che la chiesa perpetua atttaverso il battesimo, la comunione, la cresima, la confessione, i santi, la madonna, le processioni, i pellegrinaggi, gli anatemi, le scomuniche, facendo leva sul timore del castigo di dio e la supertizione degli accadimeti per i quali non abbiamo ancora dato logica o scientifica risposta. In questo contesto l’ingerenza incessante nei fatti della politica e sulla vita pubblica di questo stato condiziona il salto di qualità sul vivere civile e laico.. Ingerenza permessa anche dalla conseguenza dei “PATTI LATERANENSI” stilati e firmati da personaggi politici che gravitavano ed hanno subito sin da piccoli l’influenza del prete mortificatore perenne dello spirito (magari in buona fede pure lui) in quanto seguace di un morto (sacro) sacrificatosi per l’essere umano.
Viviamo questo momento storico in perenne confusione, gli anatemi e le esortazioni alla pacatezza da parte del Vaticano non incidono più sulle coscienze grazie anche ai mezzi di comunciazione che hanno portato finalmemte alla luce i loro abusi sessuali ai minori e la corruzione dilagante per troppo danaro di dubbia provenienza ed amministrazione.
Chi governa il paese è complice di questo sistema di intrighi tra politica e potere religioso.
Se di dio e della sessualità non se ne facesse COMMERCIO a tutti i livelli e a qualsiasi titolo forse tutto sarebbe accettabile e decoroso in quanto la liberta di fede e sessuale non hanno confini.
L’etica del comportamento e del linguaggio sono allo sbando. La società civile e laboriosa, osservante delle leggi è in cerca di una dimensione che gli restituisca dignità, defraudata dalle menzogne che da ogni parte sono spacciate per verità al fine di coprire illeciti di stato e illeciti clericali, come se constoro fossero convinti che il popolo sia rimasto al medioevo o peggio ancora che del popolo non gliene importa un fico secco.
Paradossalmente la mortificazione dello spirito seguace di una vittima crocefissa ha condotto tutti, seguaci o no fino a questo momento storico non tralasciando indietro nessuno.
Le religioni monoteiste, di contro, col passare dei secoli hanno prodotto nell’inconscio individuale e collettivo, un padre invisibile ma temuto che se da una parte ha protetto dall’altra non ha fatto crescere i figli in quanto non esiste dialogo diretto ed il famoso libero arbitrio suona pressapoco così: (“io ti lascio libero delle tue azioni ma sappi che le cose stanno cosi e cosi e se non mi dai retta peggio per te”). Questo padre celeste non è mai sceso a parlare con i propri figli ad interloquire e discutere con pari dignità per sapere quanta strada hanno percorso e magari accettare anche un giudizio negativo per non saper dare risposte oneste che farebbero crescere e responsabilizzare questi figli abbandonati.
Ora visto che dal cielo non è ancora sceso, dobbiamo cavarcela da soli (per non collassare tutti nella disperazione) nel cercare una forma di convivenza accettabile e piacevole e disfarci di tutte le favolette che i “detentori di verità in nome di dio” ci hanno propinato per tenerci “buoni” e che oggi sono diventati fraudolenti in quanto le coscienze si stanno aprendo e le domande logiche non hanno risposta, a meno che andiamo al disopra del dio padre e diventiamo noi padre di noi stessi con l’assumerci le responsabilità dei nostri pensieri, domande, risposte e verifiche per vedere se siamo nel giusto e se non lo siamo andare a cercare umilmente dove abbiamo sbagliato.
Questo potrà avvenire solo se tornando a ritroso nel tempo cerchiamo di capire le nostre origini.
Un esempio di domanda: perché il maschio-uomo ha i capezzoli visto che non deve allattare? Perché la femmina-donna ha una clitoride che ricorda tanto il pene ma è appena accennato? Come mai questi due attributi non hanno funzione riptoduttrice ma son strettamente collegati col piacere e l’orgasmo liberatorio?
Altra domanda: l’omosessualita è l’antica memoria appartenente all’era degli ermafroditi dalla quale discendiamo? Se si, come hanno potuto i sessi separarsi? Viste le modifiche che avvengono nel mondo animale in base agli adattamenti per necessità di sopravvivenza, possono gli ermafroditi essersi separati per divisione di ruoli?
Altra domanda: come comunicavamo le nostre emozioni, necessita individuali e di convivenza quando non eravamo ancora in grado di parlare? Ossevando gli animali, in particolare la società dei Bonobo, si potrebbe ipotizzare che l’uso del sesso potrebbe aver governato la legge della convivenza con giustizia; di conseguenza il comunicare affetto, dominio, supremazia, rispetto per i ruoli, e la riproduzione sessuale dove l’accoppiamento tra consanguinei ha portato al risultato voluto di moltiplicarsi ed autogovernarsi?. Se quanto sopra ipotizzato fosse vero, quello che oggi noi condanniamo (per ragioni di miglioramento della razza e non per peccato) come l’omossasualità, l’incesto, la sodomia, la pedofilia potrebbereo essere un’antica menoria di quando eravamo ancora muti e le coscienze erano completamente chiuse.
Altra domanda: che relazione c’è tra sesso-inconscio e presa di coscienza? Se c’è netta relazione e le coscienze si sono aperte anche se solo per pochi, costoro potrebbero aver messo leggi severe sulla sessualtià tra made e figlio ad esempio, perché avevano capito che l’incesto era causa di figli deformi o morti di parto?
Altra domanda: il mondo minerale, vegetale ed animale prima di noi (che non ha capacità di prendere coscienza) potrebbe essere la chiave di lettura per capire tutto il processo evolutivo del quale noi ne abbiamo l’essenza mnemonica?
Sono convinta che se daremo logiche risposte a queste domande arriveremo alla totale responsabilità di noi stessi e ci potremmo sbarazzare degli dei padri-padroni ormai obsoleti.
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Un fenomeno tutto italiano
15 02 2011Ovvero un vecchio insanabile impotente, un tabù sessuale secolare, il cattolicesimo pressante da secoli e fin dal primo vagito.
Il capo del governo si sente vittima e perseguitato.
E’ vero! Vittima di una castrazione inconscia tramandata da secoli di padre in figlio da una religione mortificante nello spirito come il cattolicesimo-romano, che costringeva i padri ad iniziare i loro figli alla pratica sessuale, portandoli nei casini (ormai chiusi) e dopo di che le cose sono precipitate, in quanto non è iniziata a compenso una rieducazione sessuale finalizzata a liberare il sesso dal tabù che fa vivere in maniera squalificante l’atto.
Il giovane maschio in difficoltà con la propria sessualità, non può più andare a puttane liberamente e legalmente ma furtivamente. Molti giovani, meno giovani e vecchi devono andare per strada a rischio di malattie che potrebbero trasmettere ad altre donne ignare della frequentazione con prostitute.
Dopo la benedizione del prete l’appetito sessuale verso la moglie scema, non perché finisce l’amore ma perché sale alla coscienza la sacralità della figura muliebre…(tra sesso ed inconscio esiste una diretta relazione) e allora non la si può più squalificare, perchè per provare l’orgarsmo, alla mente viene sempre la figura della prostituta che lo ha iniziato. Sorge allora il grande dilemma di come governare questa spinta sessuale. Cominciano i tradimenti, i sensi di colpa, le malattie da difficoltà ad avere un orgasmo liberatorio, fino a diventare una ossessione mai soddisfatta. Per chi non schiatta prima ecco insorgere turbe psichiche che spesso finiscono in tragedia. E di questo il sig, Berlusconi è vittima alla stessa stregua di tanti maschi come lui costretti a ricorrere a farmaci per avere una erezione che mai li appagherà per potersi dedicare poi ad altro.
Come conciliare un problema così radicato e di disturbo all’equilibrio psicofisico con il ricoprire una carica pubblica? L’ossessione del sesso insoddisfatto discredita il ruolo e la figura istituzionale in quanto un personaggio pubblico è facilmente ricattabile dalla femmina, prostituta non necessariamente di strada, che manca di pudore,di dignità, vede solo il denaro, il suo corpo è la sua rendita. E non mi riferisco solo alle prostutite mestieranti.
Di contro proprio perché il ruolo è pubblico e la figura sempre in primo piano, diventa rappresentativa di tutti i maschi che si trovano nelle sua stessa condizione sessuale, si sentono virtualmente partecipi e quindi lo difendono.
Si sente anche perseguitato, certamente, come vivreste voi maschi la vostra giornata se foste ossesionati da una insaziabile voglia di fare sesso, sapendo che dovete fare contorsioni mentali per avere una erezione che dura un secondo e null’altro potete fare se non circondarvi di femmine a pagamento, pur di esorcizzare la decadenza, l’insoddisfazione sessuale perenne, il vuoto interiore ed infine una morte che significherebbe il totale fallimento avendo vissuto in delirio di onnipotenza?
Per la condizione femminile, sempre per lo stesso tabù sessuale inflitto dal cattolicesimo, vivere l’atto sessuale distorto e raramente liberatorio pregiudica un rapporto di coppia onesto. Le donne con più sensibilità e dignità si sono ribellate dal sentirsi considerate ed usate alla stregua delle puttane, si sono rimboccate le maniche, hanno tirato su i filgi da sole e proseguono una vita di sofferenza da solitudine e qualche spiraglio di felicità, ma la ricerca del riscatto dal marchio di prostitute o mantenute se lo stanno togliendo.
Le altre che il marchio non se lo vogliono togliere, vivono all’mbra di questo maschio impotente e squalificante del quale provano schifo, ma davanti al denaro, tanto denaro, pari all’impotenza, mettono a tecere la coscienza e calpestano la LORO dignità.
Non si sentano offese le donne dignitose, non ci si potrà mai liberare dal marchio della prostituta-mantenuta se non resteremo ferme sulla convinzione che solo il lavoro retribuito senza compromessi con noi stesse., qualunque esso sia è la strada giusta del riscatto.
Come reazione a questa presa di posizione, il maschio di cui sopra sarà sempre piu feroce nei nostri confronti, ma noi dobbiamo perseverare nell’impresa a costo di rimanere sole e a loro non restano che le puttane.
Solo gli uomini iltelligenti, coraggiosi, dignitosi si riscatteranno affrontando a loro volta la solitudine molto dolorosa forsa ancora più sofferente che per una donna, piuttosto che un accoppiamento squallido e degradante.
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Non è un articolo ma….
12 02 2011A tutti i cittadini degni di appartenere a questa Repubblica
pubblicato
da Marisa Bonsanti il giorno sabato 12 febbraio 2011 alle ore 0.23
Esiste una sottile, subdola ed indegna guerra rivolta al nostro Presidente della Repubblica, sostenitore dell’unità d’Italia, contro il quale si rivolge una corrente politica profumatamente pagata con denaro e poltrone per remare allo sfascio di questo paese, la stessa corrente politica che oggi può parlare solo perché vive in una nazione fondata sullo stato di diritto della quale sono indegni cittadini.
Il 17 marzo sarà festa e faremo festa in onore di tutti coloro che hanno contribuito a far progredire questo paese nella civiltà e nella cultura, a dispetto degli arroganti, ignoranti,incivili, prepotenti che sono in minoranza ma sembrano tanti perché sono costretti a fare tanto rumore altrimenti non esisterebbero.
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Cosa accadde dopo…..
7 02 2011Ovvero un’eretica utopia.
Fa seguito all’articolo “Ci fu un’era di ermafroditi?
http://merylho43.wordpress.com/2010/06/04/ci-fu-unera-di-ermafroditi/
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Si arriva all’era adamitica, i sessi si erano separati dopo migliaia di anni attraverso i ruoli ( l’ermafrodita preposto a cacciare perde e trasforma gli attributi femminili e l’ermafrodita che continua a partorire trasforma quelli maschili) questo potrebbe spiegare perché il maschio ha i capezzoli come memoria di un passato femminile e altrettanto dicasi della femmina che possiede il clitoride, quale memoria di un pene ormai atrofizzato. 
La parola contribuisce a meglio comunicare ed esprimere concetti astratti, sostituendosi in parte alla comunicazione attraverso il sesso.
L’energia sessuale rimane comunque potente in quanto atta a moltiplicare la specie attraendo l’accoppiamento.
La razza verrà decimata dalla grande selezione di coloro che erano ermafroditi ormai sterili o di coloro non ancora completamente maschi o femmine.
Essendo rimasti in pochi pochi l’incesto era una naturale necessità per moltiplicarsi, quindi una pratica senza conflitti.
Col tempo, l’osservazione e la riflessione dettata dall’intuizione dei più evoluti, fece comprendere che l’incesto era causa di morti premature, fetali, di parto, imperfezioni fisiche, demenza, follia e tutte quelle malattie che ancora oggi si manifestano in quanto la nostra razza non si è distillata completamente all’incesto.
Come impedire l’incesto? L’energia sessuale è la più potente forza che alberga nell’essere umano e l’attrazione verso l’altro sesso (che simboleggia il ritorno all’unicità antica e questo vale anche per l’omosessuale, il transessuale e il pedofilo e l’ermafrodita di oggi) era un grosso problema per i saggi sciamani dei villaggi.
Ancora oggi i tastimoni del passato sono tra noi, piccoli gruppi che vivono nelle foreste, le cui leggi basilari sono incentrate sulle esperienze tramandate al fine di evitare l’estinzione, proibendo l’incesto tra madre e figlio, fratello e sorella e sottoforma di festa andare a prendere moglie in altri villaggi.
Tornando al problema dei danni da incesto, i saggi dei villagi misero potenti tabù per impedire questa pratica.
L’unico modo per farla rispettare era incutere la paura di un ente supremo, esattamente come è arrivato sino a noi dalle religioni.
La paura del tabù funziona in maniera molto semplice e logica: se io (capo villaggio) intuisco che le deformità e le malattie provengono dall’incesto come proibire una pratica così fortemente radicata e rafforzata dalla potente attrazione sessuale?
Non posso dire che è una mia intuizione, nessuno mi crederebbe e darebbe ascolto anche se sono il capovillaggio. (nemo propheta in patria est!)
Uso allora un trucco. Dico che il nostro dio mi ha parlato e detto che accoppiarsi tra familiari è proibito e chi non rispetta la legge di dio sarà punito con la morte, la deformità , la pazzia e la malattia inguaribile. Quando il trasgressore vedrà i danni causati dall’incesto (praticato di nascosto) comincerà ad avere una paura che si diffonderà sempre più potente nel villaggio, si comincerà allora a dare ascolto allo sciamano perché è in contatto con dio.
Questo in fondo è il trucco e l’espediente usato da tutti i capostipiti delle religioni o filosofie religiose per mantenere l’ordine e la salute psicofisica di un popolo che altrimenti vivrebbe nella confusione e nella violenza ritardando la sua evoluzione. Nel contempo una certa repressione sessuale ha migliorato la razza e la mortificazione dello spirito orgoglioso si è trasformato in opere grandiose arrivate fino a noi, fino a diventare il mondo dell’automazione altamente tecnologica dei nostri giorni.
Oggi siamo arrivati ad un punto che se le verità sulla nostra razza non viene chiarita, collasseremo sotto le leggi che non sono piu necessarie in quanto siamo diventati tanti e forse troppi, l’incesto sistematico è stato debellato e la razza si sta distillando da questa pratica. 
I fantasmi del passato di quando eravamo ermafroditi e incestuosi sono però dentro di noi e quello che apparentemente oggi pare una stortura nel portare allo scoperto il sesso e la sua funzione senza censure in realtà è il tantativo maldestro e ancora impacciato della nostra razza di liberare l’inconscio da questi fantasmi perché tra sesso ed inconscio c’è una netta realzione.
Quando arriveremo a praticare una sana attività sessuale finalizzata a raggiungere un orgasmo liberatorio ci libereremo delle costrizioni e distorzioni inconscie. 
Non ci saranno più maschi e femmine che costretti da insane unioni arriveranno ad atti estremi come purtroppo oggi avviene molto di frequente, dove il coltello simboleggia la proiezione di un sesso castrato e impotente (perché non raggiunge mai un orgasmo liberatorio) che si libera quindi con l’aggressione mortale e l’autodistruzione.
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