arti e mestieri

29 11 2010

Se è vero che solo i più piccoli sfuggono alla vista dei giganti, coltivare il piccolo fazzoletto di terra (in senso metaforico) preserverà dalla fame e dall’autodistruzione e chi salva se stesso per generosità verso la vita forse può salvare il mondo.

In un’era di globalizzazione nella quale  l’uomo progetta opere faraoniche e mette a punto armi di distruzione di massa anziché d’istruzione….. globale, l’occhio e la mente pensano in grande e perde di vista che l’origine di tutte le cose inizia dal micro invisibile.

La giusta ambizione di progredire ci ha fatti distrarre  della nosttra natura terrena- divina-terrena ed abbiamo perduto il ritmo del tempo e la dimensione limitata dello spazio anche se oggi abbiamo conosciuto l’immensità delle foreste, dei deserti, delle montagne,  delle pianure ed oceani della terra.

Se tutte queste conoscenze ci hanno allargato  la presa di coscienza,  dobbiamo imparare ora a metterle a buon frutto e collocarle nella giusta dimensione.

Sapere, conoscere, capire non significa che siamo diventati giganti potenti. La legge naturale del mangiare per vivere è sempre quella, il cibo viene dalla terra e il rispetto per essa non deve mai venire meno. E’ il principio base della sopravvivenza della terra e tutto ciò che è in essa, antico, perenne ed immodificabile nonché insostituibile

Tornare a fare il contadino con spirito rigenerato e nuovi attrezzi è necessario.

Proseguire i mestiieri indispensabili alla manutenzione di tutto ciò che abbiamo costruito, avvalendoci delle nuove tecnologie significa cambiare il concetto di impiego della manodopera diventando imprenditori di se stessi.

E’ un momento di smarrimento per l’avvento dell’automazione, ma ciò che essa ha prodotto ha necessità di essere conservata, nuovi mestieri sorgono per chi ha inventiva ed intraprendenza.

Paradossalmente in questa era globale servirà a chi sa riparare un cellulare (verrà il momento che non sarà più possibile comprarne uno nuovo), chi la guarnizione di un rubinetto, chi ridipingere una parete di casa, chi una porta, una finestra. Sono tutti semplici ma necessari mestieri atti alla conservazione di ciò che abbiamo abbondantemente costruito nell’arco i 60 annai.

Il restauro dei beni culturali, la salvaguardia delle coste, la manuntenzione dei parchi, il riutilizzo e trasformazione di ciò che è obsoleto unito ad una educazione mentale alla lettura e scambio di saperi e conoscenze riporterà la società umana ad un vivere più intelligente a beneficio di tutti gli altri esseri viventi del pianeta. Se non sapremo fare quanto sopra significa che non abbiamo ancora capito granchè della vita. Secondo le sue ferree leggi quindi non siamo in diritto di godercela.





il popolo sovrano

29 11 2010

Per diventare sovrano,…… veramente sovrano,
un popolo deve raggiungere un alto grado di senso civico ed autodisciplina; è nel DNA che se lo deve imprimere.
Se oggi siamo governati da persone incapaci di pensare ed agire liberamente con la propria testa e schietto spirito di servizio   costoro rispecchiano   una faccia del popolo che non è ancora sovrano o per meglio specificare non ancora padrone di se.
Dovremmo incomunciare a chiederci come mai nell’arco di pochi decenni siamo diventanti tutti benestanti?
I nostri predecessori erano meno bravi di noi?
Viene da chiedersi se noi saremmo stati capaci di sopportare l’asprezza e durezza della vita se fossimo vissuti ai loro tempi.
Allora come stanno le cose?
(vedi proveninza dei finanziamenti al  mondo scientifico-militare)
Le guerre portano morte e distruzione ed anche se la rinascita dalle ceneri delle bombe appare più ricca essa si limita ai soli beni materiali.
La morte,le sofferenze e la fame sofferta per la guerra, mortificano lo spirito di un popolo alla stessa stregua di un dio giudice severo e senza sconti di pena, e la ricerca del riscatto è mirata soprattutto al benessere materiale.
Noi dopo la seconda guerra mondiale siamo stato sostenuti dai contributi americani ma in cambio abbiamo dovuto vendere il nostro territorio alle loro necessità di creare un baluardo nel mediterraneo contro l’avanzata comunista. Noi siamo sudditi di un impero capitalista che in cambio di pancia piena si è preso la nostra dignità di popolo sovrano, ma è anche vero che ingenuamente gli abbiamo permesso di prendersela.
Saremo capaci di riconquistarla?
Anche se l’analisi è molro sinstetica descrive esattamente ciò che è avvenuto alla fine della seconda guerra mondiale quando Inghilterra e America si sono spartiti il bottino.
Ma quello che ancora non è venuto alla luce si sta rivelando ora nei cieli con il passaggio di aerei di cui l’articolo precedente (grandi o dementi).   Da tempo abbiamo dovuto vendere anche il cielo sovrastante l’Italia. Quello che ancora non sappiamo è a quale prezzo materiale e psicologico (ricatto) e quale prezzo in salute pagheremo.
Siamo un popolo che è vissuto di rendita per 50 anni ed ora che la rendita è finita siamo diventati come quei signorotti che vivevano all’ombra dei padri-padroni tuttofare che hanno dato agio materiale ai figli per dar lustro a se stessi ma non gli hanno insegnato a conservare il patrimonio.
Senza contare il culto religioso cattolico, mortificante per lo spirito perché seguace di un morto sacrificatosi … per noi! al quale dobbiamo obbedienza assoluta, ciò ha contribuito enormente a essere “buoni” in cambio di protezione celeste e così siamo dei perenni figli che non crescono mai in attesa di un padre che ci verrà a liberare dal male per essere stati obbedienti alle sue leggi.
La ricetta per liberarci dai padroni ci sarebbe ma troppo pochi sono disposti a metterla in pratica, la maggioranza…….non la vuole neanche leggere preferisce ascoltare i proclami degli illusionisti e intrattenitori su transatlantici da crociere. (con tutto il rispetto per coloro che sono dei veri professionisti d’intrattenimento da crociera)
Visto che non si vuol rinunciare a ciò che abbiamo avuto di troppo e di più, teniamoci un governo corrottto, l’aria inquinata, l’immondizie dentro casa, il colera alle porte, i terreni inquinati, i mari contenitori di rifiuti radioattivi e stiamoci zitti.

Ma ci sarebbe una ricetta per non arrivare a tanto. Eccola

http://brunoaprile.blogspot.com/2012/02/scacco-matto-al-sistema-in-due-mosse.html

E’ di Bruno Aprile, profondo conoscitore e logico analista della nostra Costituzione.





Grandi o Dementi?

14 11 2010

Continuano a solcare il cielo lasciando scie che si espandono fino a velarlo, due giorni di piogge torrenziali che mandano in sfacelo interi paesi mettendoli in ginocchio sotto tutti i profili. Omertà assoluta da partre dei nostri governanti.

Poi per generosa concessione, un giorno di tregua ma intanto gli aerei pirata e distributori di sostanze sconosciute continuano a solcare i cieli per preparare altre giornate di piogge torrenziali.

Sembra la trama di un film apocalittico invece è ciò che succede sul cielo d’italia e nessuno guarda in su e si accorge di nulla, tutti gli sguardi fissi alla tv per seguire morbosamente una triste, squallida, deprimente, sporca storia di una ragazzina ammazzata in famiglia. Pare incredibile che gran parte di un popolo, quello italiano, si sia messo il paraocchi, il paraorecchie ed abbia lasciato libera la bocca solo per parlare di una squallida storia di cronaca, dove la morte di una ragazzina appare come una grottesca  commedia da film dove spettatori e attori si confondono.

Intanto nel nostro cielo continua imperterrita la scorribanda di aerei sconosciuti e micidiali.

Case distrutte, artigiani in ginocchio perché l’allagamento delle loro aziende avvenuto per le piogge torrenziali  programmate ha distrutto o reso inservibli macchinari e merci.

Paesi che scivolano inesorabilmente a valle per le infiltrazioni d’acque incessanti.

E’ vero solo in parte che si è costruito senza criterio, abusivamente e nel completo disinteresse per le leggi vigenti sulla salvaguardia tel territorio.

La scie chimiche stanno modificando le leggi climatiche del pianeta. Ma sono pochi a crederci.

Campi completamente allagati rendendoli improduttivi, e i politici approfittano di disastri ambientali per adossare responbailità all’avversario e trarne profitti di consenso elettorale, dimenticando che hanno avuto mandato di governo di uno stato.  Ma fa comodo un popolo silente, credulone è deliberatamente distratto dai cantastorie benvestiti e mascherati da buoni  grandi e potenti uomini.

Viene da chiedersi…… ma si rendono conto di quale macchinazione perversa, diretta da uomini potenti ma sconosciuti, siamo succubi?

I potenti della terra sono veramente coloro che appartengonno al G20? O sono marionette dei veri potenti? Ed i veri potenti sono veramente tali o sono  dementi globali alla stregua dei loro progetti di dominio del pianeta illudendosi di poter decidere quale nazione affondare ed affogare e quale salvare attraverso il dominio e governo del tempo e del clima?

A Roma il giorno 20 novembre 2010 ci sarà una menifestazione per chiedere lumi ai nostri governanti sulle scie chimiche….. ci metteranno infiltrati bellicosi per screditare i manifestanti o tutto passerà liscio nel più assoluto silenzio?

Previsioni del tempo……. oggi  14/11 dopo una mattinata serena  le scie chimiche nel pomeriggio hanno velato il cielo di Roma….. domani 15/11 pioverà .

Bravi metereologi!





Bontà superflua

5 11 2010

Era proprio necessario da parte di un presidente del consiglio della Repubblica Italiana mostrare bontà nei confronti  di una minorenne ladra e senza permesso di soggiorno, intervenenire per il suo affidamento, quando la nostra legislazione in tema di tutela dei minori è   eccellente nel mondo e quindi la ragazza ladra e minorenne sarebbe stata affidata comunque ad una struttura pubblica per il suo recupero?

Comunque costui giustifichi il suo intervento esso apparare superfluo e la sua bontà molto discutibile sia sotto il profilo personale che istituzionale.

Il suo è un comportamento che offende l’intelligenza di coloro che liberi da pregiudizi conoscono ed applicano l’etica del ruolo che interpretano, siano essi genitori,  figli, datori di lavoro, dipendenti, liberi professionisti, capi di stato o ministri.

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Ecco un atto coraggioso.

4 11 2010

Don Farinella al Cardinale Bagnasco: “Perché trattate così bene Berlusconi?”

Da La Repubblica:

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

Testo completo

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inferno….. verso il purgatorio….per raggiungere il paradiso.

3 11 2010

Vale anche il contrario.

Il cammino della coscienza umana su questa terrra è ambivalente.

Dante, attraverso la sua “Divina Commedia” aveva senza dubbio fatto l’intero cammino imprimendo su di se la conoscenza delle leggi terrene attraverso gli eventi che si sono succeduti nel tempo della sua incredibile vita.

Viene da chiedersi quale percorso egli abbia fatto. Dall’alto verso il basso o viceversa?

Dalla analisi della sua vita si potrebbe dedurre che la sua fu una coscienza che si è aperta con l’avanzare degli eventi vissuti di pari passo con la sua età. La sua opera quindi è sopravvissuta a se stesso in quanto aveva capito che la vita sulla terra è una COMMEDIA anche se gli eventi che viviamo sono trascendenti da un nostro volere predeterminato, ma fanno parte di un progetto che la vita stessa ha messo in atto su questo pianeta favorevole alla sua materializzazione.  Dante quindi ha sintetizzato nella sua opera il progetto della vita attraveso quella da lui vissuta nella tragedia ovvero l’ inferno (oscurità di coscienza) , nel purgatorio (il momento delle grandi prove di riscatto), il paradiso, ovvero la segreta felicità che si prova quano dalle dure e coraggiose prove del riscatto se ne esce vivi e finalmente arriva l’illuminazione e quindi l’aperutra totale della coscienza. Essendo però una conquista personale, si diventa generosi verso la vita per averci dotato di tanta ricchezza, si sente quindi il bisogno di restituire alla vita la ricchezza conquistata attraverso opere alla quali tutti possono accedere ed ognuno ne trae beneficio a ceconda il grado di apertura indiviuale di coscienza.

A differenza del Cristo dei Religiosi cristiani che nacque con la coscienza aperta ed il suo cammino e gli eventi lo portarono a diventare uomo “apparentemente”  terreno  ma fallì l’opera in quanto ingannato dalla sua convinzione di essere Il…..figlio di dio quindi al di sopra di tutti gli altri uomini, come se  costoro fossero figli della terra e basta. Nacque quindi nella convinzione di scendere dal paradiso e visse con tale convinzione fino ai patimenti della croce (purgatorio) per finire nell’inferno al momento della morte quando si rese conto di ever fallito la sua opera che avrebbe dovuto portare al riscatto un popolo che non aveva capito quale azione dovesse fare per raggiungere la salvezza. Popolo che ancora oggi non ha capito quale azione di coraggio debba imprimere su di se per conquistare la terra promessa ovvero il pianeta che abitano e che hanno conquistato attraverso le capacità imprenditoriali, finanziarie e commerciali.  Coloro però che hanno seguito il Cristo   hanno ereditato la superbia e l’orgoglio di essere i soli privilegiati dal figlo di dio e non hanno ancora capito perché il capostipite è finito morto ammazzato e mai risorto. Non hanno ancora capito il messaggio della COMMEDIA terrena e trascendente della vita attraverso i suoi interpreti, e quale azione di coraggio debbano  compiere per riscattarsi da tale pesante marchio ereditato.

Quindi anche loro sono ancora nell’inferno dove è precipitato il  capostipite.

Coloro che sono riusciti ad uscire coraggiosamente fuori dai loro  pascoli e dalla loro greggi atttraverso il purgatorio troveranno la via del riscatto; (paradiso in terra)

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Un pomeriggio a “civita”

1 11 2010

CIVITANI        Così piacciono chiamarsi ancora gli abitanti di Lanuvio.

Si  entra nel borgo.

Vicoli stretti di un tempo dove solo i cavalli e qualche carrozza vi poteva passare

.

Regna il verde, i balconcini e le scalette ed i cortili sono adornati da vivaci fiori di tutti i colori quasi ad immortalare una eterna primavera.

Scale ripide per accedere a case arroccate una sull’altra, e pianerottoli asimmetrici costruiti nel tempo e col succedersi delle generazioni  e divenute stanze con l’aumentare dei nuclei familiari quasi a proteggersi reciprocamente dal freddo, le piogge, il vento impetuoso che soffia dal mare in estate e gelido dal nord in inverno.

Come tutti i paesi di alta collina e montagna, la necessità di rubare spazio in altezza e le poche risorse economiche, hanno aguzzato l’ingegno umano. Sono così pervenuti a noi come opere d’arte e di straorinaria ingegneria architettonica.

Le antiche panetterie sono sopravvissute grazie alla passione generazionale, oggi i  giovani eredi tramandano l’arte della panificazione e per trovare un forno basta seguire i profumi  che si spandono per i vicoli, odore di pizza farcita, bianca, rossa a lingue o a pale.

Una spiritosa locandina invita i buongustai a entrare in una trattorietta familiare.

Una fontana tra le tante per gustare fresca acqua

…… buona anche in inverno .

Un cane  si ferma a fissare un turista che fotografa uno scorcio panoramico e non si sposta fino a che anche lui non viene immortalato. Dopo il clik della foto muove il passo e fa capire al suo simpatico padrone che può continuare la passeggiata.

Lanuvio si protrae su uno sperone tufaceo verso il mare. In lontananza e tutt’intorno orti, uliveti e vigneti fanno da corona.

“Civita Lavinia” è stato un nome medievale dell’antica lanuvium.

La via Appia ,che attraversava tutti i castelli romani, per giungere fino a Capua e poi a Brindisi, ne fece un borgo importante, di guardia, difesa e sosta.








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