Quando il popolo istruito fa paura.

23 04 2013

A dispetto di tutto quanto si dice di noi popolo Italiano, che siamo inetti ed asserviti, gli eventi ultimi nel WEB smentiscono ogni denigrazione. Gli ultimi atti politici e di governo, in occasione della elezione Del Presidente della Repubblica, ha messo in evidenza due aspetti. Il primo, che il popolo  ha capito di contare nulla e  il secondo, che un partito che si definisce Democratico è la peggior accozzaglia di gente senza un’etica politica e senso civico, tantomeno “democratico”. Sono convinti che “certe cose” il popolo non le deve sapere perché “non potrebbe capire”.

Un popolo che ha imparato a pensare, anche se ancora traballante per giovane età (62 anni di Repubblica non sono molti) comincia a far paura e viene tenuto a mortificante distanza dal potere logorato oramai  dai 62 anni di Governo della stessa mente che dà evidenti  segni di squilibrio e demenza senile e tuttavia non molla . (Spogliato dei panni del comando, cosa rimane dell’uomo nudo?)

Il CENTRO del potere popolare stà nella cultura ed  i  governanti volponi che di “cultura” sul governo delle masse si cibano da millenni sanno bene che questo  SAPERE  non può essere conquistato dal popolo quindi,

la scuola e tutto ciò che è pubblico sta per essere sistematicamente smantellato. Non è per mancanza di fondi ma per un progetto politco di far tornare il popolo nell’ingnoranza. I fondi sono trasferiti un poco alla volta , anno dopo anno  ed in tempi di distrazione popolare alle scuole private, appannaggio in Italia,  della Chiesa.

In tutti i tempi ed in tutte le civiltà il potere non era dei re, faraoni, dittatori o presidenti. Il potere era ed è  a tutt’oggi dei “sacerdoti”.    

http://blog.iodonna.it/scuola/2013/03/06/istituti-musicali-a-rischio-chiusura/

http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/07/24/748318-guerra_contro_tagli_governo.shtml

Si può quindi dedurre che se in origine esiste la buonafede nel voler erudire il popolo, quando lo scopo lo si stà per raggiungere, emerge l’orgoglio e l’invidia umana che ancora la nostra razza non ha saputo trasformare in dignità.

Le elezioni del Presidente della Repubblica 2013 hanno smascherato un sistema planetario messo in atto dai “potenti” (banchieri, finazieri, petrolieri, aziende farmaceutiche  e  di malaffare) per dominare il mondo secondo la loro “illuminata” visione….talmente illuminata da essere diventata una allucinazione.parlamento_italiano

La pietra di paragone è stata la figura del Prof. Stefano Rodotà. Ad acclamazione e richiesta popolare il PD non ha proferito parola per dare spiegazioni  del NO. Se avesse avuto il senso dello Stato, il rispetto per se stesso e per il popolo (del quale si serve solo per essere leggittimato, in apparente democrazia, col voto alle urne) avrebbe dato spiegazioni ed il popolo avrebbe capito ed accettato democraticamente. Viene quindi il sospetto che esiste fraudolenza di Governo della Cosa Pubblica. Il PD agì allo stesso modo  quando gli si chiese  della mancata applicazione della legge sul “conflitto d’interesse”. Questi due fatti, uniti alla mancata riforma della legge “porcellum” confermano una volontà politica di mettere a tacere il popolo che sa pensare ed umiliarne l’intelligenza. E fatto ancora più inquietante è che l’azione viene da una sinistra proclamatasi sempre “per il popolo”.

Tornando al cardine di una sana democrazia, ovvero l’istruzione, cosa dobbiamo fare per impedire questo progetto di affossamento della cultura?

Mi risulta, se le mie non sono errate informazioni, che solo il 20% dei docenti sa insegnare. (non mi addentro nei particolari, sono i risultati a parlare)

Questo fattore unito al progetto politico di smantellamento, determina la imminente fine di una istruzione popolare e un ritorno a scuole di elite.

La via di mezzo ancora non esiste. Mi si chiede quale sia.

Rispondo in questi termini. Se per istruzione popolare s’intende che tutti devono avere l’opportunità di acculturarsi è logico che lo sia , ma per non ripetere l’errore del  6 politico degli anni ’68 che ha  portato al govrerno una massa d’ignoranti.

Quindi la via di mezzo è quella di  consentire ad ogni cittadino la possibiltà di studiare e allo stesso tempo ripristinare giustizia di merito. La valutazione oltre al profitto deve vertere sul grado evolutivo quale dote naturale di nascita. Non nasciamo tutti allo stesso stadio di evoluzione, indipendentemente dallo strato sociale di appartenenza e non è una ingiustizia della vita, al contrario è una forma intelligente finalizzata al confronto per evolversi. Esiste la legge naturale della compensazione a pareggiare i conti.

Questo è il peccato mortale che si è commesso nella scuola pubblica, a differenza della scuola privata dove l’eccellenza  è la norma, con la differenza che, essendo le scuole private  appannaggio dei “sacerdoti” il dogma è “l’obbedienza ” e da qui l’evoluzione umana è mortificata ma compensata con lo scettro del potere.scuola edificio

Quindi il corpo docente della pubblica istruzione deve tornare a scuola di docenti, che ancora non esiste perchè il nuovo seme dell’”insegnare” deve ancora trovare il terreno dove germogliare.

La scuola pubblica dovrà essere fonte di stimolo a pensare, a riflettere ad elaborare a sperimentare a ricercare, a codificare, ad accettare e far accettare che non nasciamo tutti uguali. Per eguaglianza si deve intendere il concetto che ogni uomo può raggiungere pari dignità, e per arrivarci è debito accettare i limiti individuali a compenso naturale di capacità.

Ritengo questo concetto il mattone sul quale ricostruire la scuola pubblica..

Il “mestiere” d’insegnare deve partire da basi filosofiche di vita. Si nasce potenzialmente filosofi e questo è un seme da coltivare in ogni ragazzo perché è lo spirito sul quale si baserà la sua professione o mestiere. Anche chi sceglie di fare  l’idraulico, al quale non è stato mortificato questo spirito, lavorerà nel rispetto delle regole, perchè la dignità non gli è stata tolta.foto1075

E’ una società futura tutta ancora da costruire ma non possiamo aspettarci nulla da chi oggi ha le redini di Governo della Cosa Pubblica. I fatti lo stanno dimostrando.

Mi si dirà che sono utopie. Rispondo: anche il desiderio di volare è stato per l’uomo una secolare utopia. Oggi “voliamo”

Trovare forme di lotta con armi incruente vuole essere il desiderio di rafinare il pensiero per evolversi, insito nella nostra natura. Solo l’uomo ha il seme della presa di coscienza. E’ un seme che cresce anche a nostra insaputa e quando preme per espandersi o insorge con rivoluzioni armate, come è accaduto fino ad ora, oppure sfodera l’arma vincente del pensiero e della parola. A quest’arma dobbiamo arrivare altrimenti si ricadrà inevitabilmente nell’oscurantismo. Ecco perchè contrariamente a quanto il mondo si aspetta, non insorgiamo in piazza con pale e forconi. Le rivoluzioni civili armate hanno tolto sempre le castagne dal fuoco dei potenti che stavano per crollare. Oggi dobbiamo aspettare il loro collasso e che si smascherino da soli, come è avvenuto in questi ultimi giorni in Italia.

A quel 20% del corpo docente spetta il diritto-dovere di diffondere il pensiero armato della parola cosciente . La dignità popolare. governata  da due generazioni  promosse con un 6 politico , ha generato   il potere degli arroganti.foto2988

Per concludere  e sintetizzare, ritengo che  il prestigio  e l’utorità dell’insegnante deve essere il simbolo, per le future generazioni, di una giustizia sociale all’insegna del merito approvato ed accettato democraticamente  dall’intera classe. Così come chi eccelle accetta il merito con intelligente umiltà, perché la sua eccellenza sarà di ritono alla collettività come guida democratica e laica..





In fondo al pozzo

28 03 2013

Il vuoto, ecco cosa emerge tra quella che chiamiamo prima e seconda Repubblica.

E’ un vuoto creatosi in parte quale conseguenza di una volontà politico-strategica ed in parte come conseguenza di ignoranza e cecità per non aver insegnato e condotto i giovani al futuro politico della Nazione.

Stiamo vivendo ed osservando quello che c’è in fondo al pozzo della prima Repubblica, dove tutti noi siamo inevitabilmente finiti, perché il cammino dell’intelligenza, della conoscenza e della consapevolezza non ce lo insegna nessuno, lo bobbiamo vivere ed apprendere sulla nostra pelle. E’ il percorso inevitabile. Ora dobbiamo vedere in fondo a questo pozzo se la melma soffoca le margherite.

Sta ora a noi cittadini valutare, alla luce di quello che sta accadendo, quale democrazia futura dare a questo nostro paese.Foto3474

Stiamo vivendo un momento molto importante, sotto il profilo della conoscenza collettiva. Grazie alla pubblicizzazione di tutto, possiamo vedere e sentire i fatti che accadono in parlamento e fuori dal Palazzo.

L’ingovernabilità è lo specchio di tutti noi e dobbiamo comprendere che se siamo ingovernabili, lo dobbiamo al fatto che siamo un popolo di “uomini ingovernabili” siamo dei ribelli per natura atavica. Un popolo di “magnifici bastardi” dai geni di tutte le razze che hanno sbarcato sulla nostra zattera ancorata al porto del Mediterraneo.

E’ arrivato adesso il momento di darci delle regole ed imporci una discipina ferrea per non mandare in malora tutto il bagaglio di conoscenza ed esperienza secolare.

Molto probabilmente si eleggerà il Presidente della Repubblica, in quanto il PD ne ha i numeri e poi si tornerà a votare.

Non dobbiamo farci influenzare da nessuno, non dobbiamo ascoltare la voce della finanza mondiale, che ha l’acqua alla gola e per non affogare lei, ci intimorisce con lo spauracchio dello spred e della bancarotta quando è lei in bancarotta per aver speculato da vera parassita, sulle nostra sane risorse.

Foto3250Dobbiamo esaminare attentamente gli affari di CASA NOSTRA, ovvero del buon governo da darci.

Dalle ultime elezioni si è evidenziata la nostra immaturità e l’ingenuià di una giovane democrazia.

Speravamo in un M5S così forte da rivoluzionare tutto. In un PD con maggioranza tale da governare senza ostacoli. In un risorto PDL che racconta le favole e dice che tutto va bene. L’unica novità ” Rivoluzione Civile”, ha ottenuto il 2% delle preferenze ma esiste un 30% circa della popolazione che non vota o vota scheda bianca.

Se non esaminiamo con obiettività questi dati alla luce degli eventi attuali, ripeteremo gli stessi errori e rimarremo in fondo al pozzo per un bel po.

Dobbiamo imparare a documentarci su ciò che c’incuriosisce, su quello che ci crea dubbi, perlessità e poi valutare con la nostra testa. Spesso si arriverà alla conclusione che “Gola Profonda” e la sua dritta è una costante in ogni cosa che non ha logica apparente.

Il M5S sta dimostrando un pugno duro molto ingenuo e si capisce che il senso innato della diplomazia politica non la possiede. Se fossero maturi e con un cervello adulto, disobbedirebbero al padrone Grillo, che abbaia dietro le quinte, e troverebbero una strada dignitosa per collaborare al buon governo con Bersani facendo da sentinella e vigilare che non si ripetano le compravendite indegne ed i compromessi pur di non mollare le poltrone.

Perché disobbedire a Grillo, perché alla luce dei risultati  il M5S non ha ottenuto la maggioranza assoluta e quindi secondo le buone regole della politica (che è un arte intelligente) deve scendere a sano compromesso con Bersani, se non cede e  non fa cedere o è un pessimo interlocutore e rappresentante del popolo che lo ha votato o ha interessi diversi da quelli dichiarati oppure è stupido.Foto4236

Bersani, dovrebbe a sua volta andare incontro al M5S, facendo un passo indietro e farsi indicare dal M5S chi vuole come Presidente del Consiglio. Si metterebbe così  alla prova il movimento se è veramente intanzionato a governare secondo le regole della democrazia che tanto sbandiera e vole restituire agli Italiani.

Il PDL avrebbe avuto successo se, quando era ancora FI, avesse rinunciato a Berlusconi. Ciò non è avvenuto in quanto il denaro ed i compromessi sono il collante di questo partito creato a bellaposta per mettere “anni luce” tra la prima e la cosiddetta seconda Repubblica.

La seconda Repubblica deve ancora nascere e lo sarà quando noi cittadini saremo in grado di saper scegliere uomini liberi di mente, di azione e che si assumino la responsabilità di mettere in chiaro la storia della prima repubblica eliminando “Il Segreto di Stato” che è oggi diventato rifugio di azioni delinquenziali.

Sarebbe buono se  andassimo a documentarci  con quale spirito originario è stato posto e quale fine ha oggi.

Il vuoto che viviamo  rispecchia la stagnazione di un periodo storico che ha completato il suo corso ed il suo fine (quello di aver dato benessere). Per uscire da questa stagnazione occorre il coraggio di dire le verià storiche senza dare sentenze ma solo allo scopo di informare i cittadini delle parti oscure che sono state inevitabili e dire perché inevitabili. Forse un giorno potremo leggere l’archivio di Andreotti, detentore di tutta la storia della “prima Repubblica”

Ingroia nel mio blogC’è un solo magistrato, Antonio Ingroia, che ha tentato un percorso  finalizzato a mettere ordine ma è stato ostacolato dalla vecchia politca perché   noi non siamo ancora maturi per accettare le verità e la vecchia politca è convinta che  le verità non vanno dette per proteggere il popolo dal panico. e dallo smarrimento.

Il coraggio delle verità dette al momento giusto, sono invece la salvezza di una nazione ed il riscatto di un passato che per quanto brutto, lo si è vissuto e solo il capirne il perché ridarà forza di coversione ed inversione degli eventi.

Quindi io credo che dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si andrà a nuove votazioni.

E’ bene riflettere con molta lucidità su quello che sta accadendo ora. Saper analizzare ciò che si ascolta e si vede o si legge farà la differenza tra un popolo infantile che spera sempre in qualcuno che gli salva la casa e la vita o in un popolo maturo che cerca nei suoi eletti un sano e cosciente governo.

Per analizzare tutto ciò occorre domandarci e darci risposta sulle seguenti osservazioni:

andarci a cercare tutta la storia della prima Repubblia e della sua sparizione senza aver lasciato “una scuola” di politica.

analizzare il ventennio successivo che è stato governato da uomini cuscinetto ricattati e ricattabili dalla vecchia politca in connivenza col malaffare. (la condanna di Dell’Utri lo conferma) dove i rimasugli della vecchia politica sono stati a guardare per non sporcarsi.

come i residui di questo ventennio sono ora in rotta di collisione con un partito emergente che di poltica non ne capisce un tubo e si spera che da una parte del M5S si svincolino uomini adulti capaci ragionare con la loro testa e imparare a fare intelligente e sana poltica.

Se facciamo giuste ricerche arriveremo anche ad analisi e risultati giusti.

l’Italia è il compendio della storia moderna dei popoli, non è una esagerazione. Siamo presenti in tutto il mondo sia come emigrati che con attività economiche, indistriali, scietifiche, artistiche. artigianali e pure di malaffare.capaci

Credo che non ci dobbiamo far influenzare dai giudizi e intimidazioni o velate paure di fallimento che provengolo dall’estero. Se analizziamo bene, nelle nostre case non manca nulla e non siamo alla fame e comunque saremmo sempre in grado di cavarcela come è avvenuto nei secoli. Solo i parassiti, i piagnoni, i falliti già da tempo, i perdenti per inettitudine sono da evitare e ai quali non dare ascolto in quanto insinuano le loro paure per sopravvivere alle nostre spalle sia moralmente che fisicamente.

Se quanto detto sopra può essere considerata una corretta anche se parziale analisi, alle prossime elezioni dovremmo poter cominciare la risalita per arrivare a formare una vera seconda Repubblica.

Un link illuminante.

http://www.youtube.com/watch?v=x3p2LDuQRJg





Uomini “co.co.co” necessarii al Potere,

24 03 2013

Sono cresciuto nella convinzione di essere superiore. La mia abilità nel mondo della comunicazione me ne dava ogni giorno prova. Ero un intrattenitore di chiaro successo e questo mi inorgogliva ma allo stesso tempo non lo facevo trapelare alla gente alla quale parlavo con toni sempre bonari e scherzosi per accattivarmene il consenso.dollaro

Mi piaceva intrufolarmi ovunque ci fosse folla da conquistare e l’ambizione segreta  ereditata da mia madre ma mortificata dagli eventi, mi dava la forza di salire sempre più in alto sfruttando le conoscenze delle conoscenze ed usando il mio fascino di conquistatore specie con l’altro sesso che mostrava sensibilità all’adulazione ed alla lusinga di essere la primadonna ma sapevo pure che senza denaro erano inraggiungibili. Il capire la debolezza del mondo femminile che era quella di andare alla conquista del grande uomo ricco e potente mi facilitava la messa a punto delle mia strategia di conquista del potere..

Avevo conpreso che fare da mediatore tra il mondo fuoriregole e quello di facciata era la mia strada e l’occasione mi si presentò quando il vecchio mondo politico, per non essere scoperto della sua parte oscura e fare barriera, mi chiese di sostituirlo in cambio di impunità sui pregressi e futuri compromessi col grigio mondo degli affari ai quali è sempre stato necessario scendere per arrivare in alto.

La garanzia dell’impunità mi fu assicurata quando nel nuovo mondo che ero in procinto di amministrare, tutti i partecipanti furono occultamente compromessi con la spartizione di un bottino, presentato come una eguale fetta di torta da amminstrare con giustizia ed equità.

In realtà quella fu un’abile strategia del vecchio mondo volpone, per uscire pulito e lascire una eredità che avrebbe azzerato i poteri in quanto il nuovo mondo partiva sul mattone del compromesso generale  del ricatto.universo-NASA

Su questo mattone ho viaggiato baldanzoso e fiero di realizzare finalmente la mia infinita ambizione di diventare potente da lasciare un segno epocale e perenne al mondo.

Ogni   ritorsione nei miei confronti dettata dall’invidia del mio potere mi rimbalzava ed andava a colpire l’avversario. Avevo tessuto una tela (ben consigliato) che mi permetteva di essere difeso dai miei seguaci. Ero in una fortezza inespugnabile.

Il denaro è veramente il potere di oggi. Con questo potente mezzo si ottiene tutto e si arriva ovunque perché ci sono uomini in vendita per tutte le borse.

Col tempo mi sono accorto di essere un piccolo dente di un ingranaggio planetario e quando ho capito che non servivo più e mi volevano accantonare ho tirato fuori il mio asso usando il mezzi d’informazione per riportare a me quel resto di popolo imbecille che spera in una ricompensa e tirare a campare ancora un pò nel benessere avuto per 60 anni a titolo gratuito e in quanto viziato lo si compera con una ricarica di cellulare.

Fiumi di denaro sono piovuti dall’occidente a dall’oriente perché la zattera del Mediterraneo  che siamo, fa gioco ai contendenti. Quindi di che ci dobbiamo preFoto3486occupare?

La crisi se la sono creata i due blocchi sempre più estesi per tenerci genuflessi e poter continuare a governare il mondo indisturbati.





La casetta di marzapane.

6 02 2013

Farei volentieri a meno di parlare di politica attuale, decaduta….per non dire deceduta,  a squallida diatriba pur di mantenere le posizioni che sono frutto di menzogna raggiro e corruzione.

La campagna elettorale ha fatto emergere il paggior lato di ogni contendente.

Non si parla di programmi per il futuro atti a debellare la corruzione (come possono essendo essi stessi caduti nel giro vizioso della corruzione e peculato?)

Hanno dimenticato che una società senza rispetto per le regole è destinata all’anarchia (intesa nel senso comune e non nella sua vera natura) ed al successivo collasso.

Il funanbulo che si aggira da 18 anni nell’aula del parlamento assieme alla sua corte, ai finti detrattori, ai papponi-protettori, agli speculatori, ai consiglieri fraudolenti, ai traghettatori di leggi per farlo sfuggire alla giustizia, è riapparso col suo cilindro dove i conifgli sono asfittici, ma per magia vengono rinvigoriti dalle opposizioni che sono suoi degni compari di merende.

Come mai la legge sul “conflitto d’interesse” non è stata varata dal centrosinistra? Rispondere “abbiamo sbagliato” non è solo puerile ma anche stupido in quanto un errore del genere che ha generato il tracollo di una democrazia, è imperdonabile e a gente del genere non è certo possibile affidare il governo del paese. Quindi o sono in malafede o sono degli incapaci ecco allora che il funanbulo ne approfitta per trarre vantaggio dalle loro paure di essere smascherati. Ma vale anche il contrario.

Da questa campagna elettorale emerge un solo fatto positivo che ogni fazione, non avendo argomenti sani e attuabili, guarda in cagnesco l’avversario e cerca gli scheletri nel suo armadio da dare in pasto al popolo il quale, come in una partita di tennis, guarda una volta a DX ed una volta a SX, poi si ferma al centro per vedere chi coglie la rete. Di scheletri ne stanno venendo fuori a getto continuo da ogni parte ed aumenta il partito degli schifati, dei delusi, degli arrabbiati e degli invisibili.

Alla colclusione di tutto ciò, visto che nessun partito, tranne il movimento http://www.rivoluzionecivile.it/,  ha un vero programma di bonifica e risanamento di questo paese ridotto in macerie, aspettiamoci la sua ulteriore distruzione in polvere perché fino ad ora i suoi abitanti hanno dimostrato scarsa memoria. Immagine_Hansel_e_Gretel_2





La cassazione guarda al futuro

12 01 2013
Una sentenza della cassazione indica in maniera inequivocabile che l’equilibrio del minore va tutelato senza pregiudizi di razza o di sesso.Un figlio è stato affidato, in escluva, ad una coppia di donne omosssuali tenedo conto che una delle donne è la mamma naturale del bambino.La cassazione ha ritenuto non fuorviante, per l’quilibrio del bambino, che la mamma naturale conviva ora con un’altra donna. E’ un passo avanti verso la messa al bando della discriminazione sessuale.Chiaramente la chiesa si è ribellata a questa sentenza……forse era meglio affidarlo a loro e magari ad un prete pedofilo?Come crescerebbe un bambino in una famiglia composta da due coppie omosessuali, una maschile ed una femminile? A mio avviso si ricostituirebbe  l’equilibrio delle due figure.

Una famiglia di due coppie omosessuali sarebbe un buon equilibrio per la crescita di un figlio?
Una famiglia di due coppie omosessuali sarebbe un buon equilibrio per la crescita di un figlio?




Ai lettori da più parti del mondo

5 01 2013

Ho potuto constatare, con molto piacere, che questo blog è letto da persone che abitano  in Stati stranieri. Presumo siano Italiani  emigrati o  trasferiti  oppure, per motivi professionali vi abitino temporaneamente. Mi piace pensare anche a qualche straniero che conosce la nostra lingua.

A tutti costoro auguro un Buon Anno ed una piacevole permanenza.

          http://merylho43.files.wordpress.com/2013/01/foto728.jpg

Paesaggio di Sardegna e sullo sfondo l'isola di Tavolara

Paesaggio di Sardegna e sullo sfondo l’isola di Tavolara

Ingresso frontestrada

Ingresso frontestrada





Il seme dell’utopia – Blog Socio…logico

5 01 2013

Pubblico un articolo del Prof. Cataldo Marino, molto attuale.

domenica 30 dicembre 2012

2013: La battaglia dell’IMU

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Mentre tutti sono in attesa di sapere con esattezza in quale modo il prof. Monti parteciperà alle elezioni del 23 febbraio alla guida dei partiti di centro (UDC, FLI e nuovi raggruppamenti che a lui si richiamano esplicitamente), il candidato premier della destra – d’ora in avanti identificato, come nel nostro più famoso romanzo, col termine “Innominato” a causa del disgusto che larghe fasce della popolazione europea provano per il suo ben noto nome – si prepara ad affrontare la campagna elettorale con i suoi due argomenti forti: l’anticomunismo e l’abolizione dell’Imposta Municipale Unica (IMU).
Sul primo dei due argomenti c’è poco da dire. Lo si potrebbe archiviare facilmente come ‘donchisciottesco’ se non fosse per il fatto che, mentre l’eroe del Cervantes è ispirato da nobili intenti, il nostro impenitente ‘Innominato’ è persona moralmente fragile, essendo attratto unicamente dal denaro e dalle donnine. Donchisciottesco perché in Italia e nel mondo intero in questa fase storica, purtroppo, di comunisti se ne vedono ben pochi. Nella Russia del suo amico Putin ormai da vent’anni i bei vestiti e gli i-phone hanno sostituito l’industria pesante ed i servizi pubblici; in Cina si lavora per un pugno di riso; l’isoletta di Cuba potrà rimanere l’ultimo baluardo di quegli ideali solo fino a quando l’eroico Fidel sarà in grado di apparire in pubblico; nella vecchia Europa i partiti comunisti sono al 2% e in Italia sono rimasti solo Ferrero, Diliberto, Giulietto Chiesa e qualche miglia di intellettuali, che sono come piccole braci sommerse da montagne di cenere. Questo primo argomento è dunque privo di qualsiasi fondamento. A meno che non si voglia impropriamente dare del comunista a quella socialdemocrazia che ha guidato costantemente per molti decenni i paesi scandinavi e, con vicende alterne, l’Inghilterra di Blair, la Francia di Mitterrand, gli Stati Uniti di Clinton e Obama e l’Italia di Prodi. Passiamo dunque al secondo argomento: l’IMU.
L’Innominato è contro le tasse, tutte le tasse, e non c’è da stupirsene molto visto che ha un reddito annuo di circa 40 milioni di euro. Ma la tassa a lui più odiosa è l’Imu sulla prima casa. E il particolare motivo lo dice lui stesso: il 70-80% degli italiani è proprietario dell’immobile nel quale abita e quindi il progetto di abolirla, cosa che del resto già fece con l’Ici, gli procurerebbe consenso alle prossime elezioni.
Non spiega però, l’Innominato, che abolire l’Imu sulla prima casa significa far risparmiare pochi spiccioli a chi abita in un appartamento di due stanzette e servizi e far risparmiare invece migliaia di euro a chi vive in un sontuoso appartamento di diverse centinaia di metri quadri.
La Costituzione, all’art. 53, dice che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Ora, mi chiedo, si può ragionevolmente mettere in dubbio che consistenti differenze nella rendita catastale delle abitazioni indichino, con buona approssimazione, la diversa capacità contributiva delle persone che vi abitano? Possono essere messe sullo stesso piano persone che abitano in pochi metri quadri, in un paesino di campagna o nella periferia di Milano, e altre che abitano in un appartamento di dieci o quindici stanze nel centro della stessa città?
L’Innominato, per sostenere che il fisco deve esentare tutti indistintamente, si richiama alla quasi sacralità della prima casa. E così facendo, però, farebbe risparmiare poco o niente ai poveri e tanto o tantissimo ai ricchi.
Ma può un Paperon de’ Paperoni far credere di essere un Robin Hood? Lo vedremo fra due mesi. Sull’argomento vorrei però che nel frattempo, a confrontarsi nei media con l’Innominato, oltre al sempre incerto e nebuloso Bersani, ci fosse anche il senatore Monti. Che meno facilmente si fa confondere le idee da quei fanfaroni che hanno ricavato l’abc della macroeconomia semplicemente dall’astuto esercizio di un’attività mercantile.
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Pubblicato da a 12:58

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